Cronaca

Più giovani, più social: l’allarme della Dia sui nuovi boss mafiosi

La Dia – Direzione Investigativa Antimafia – traccia l’identikit dei nuovi boss mafiosi, sempre più giovani e più social.

È un quadro allarmante quello che risulta dall’indagine semestrale della Direzione Investigativa Antimafia: nonostante le azioni di repressione dello Stato, le organizzazioni criminali continuano ad attrarre e reclutare giovani e giovanissimi.

I nuovi identikit tracciati dalla Dia, riportati da Repubblica, sono frutto di indagini svolte negli ultimi sei mesi, che confermano comunque un trend quinquennale: la fascia “mafiosa” tra i 18 e i 40 anni è in crescita esponenziale e addirittura ha superato quella tra i 40 e i 65 anni.

La Dia sottolinea che i nuovi boss mafiosi vengono soprattutto da Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Si tratta di giovani senza lavoro, che vengono attratti dalla mafia per trovare un’alternativa alla crescente inoccupazione/disoccupazione.

Un altro dato importante che emerge dalle indagini della Dia è la spregiudicatezza: nell’intento di farsi notare le nuove leve sono ancora più spietate dei vecchi boss. E proprio da loro vogliono distinguersi e allontanarsi, usando in maniera esponenziale anche i canali social.

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