Per la Coop il 40% degli italiani non ha un’identità sessuale definita

di VoceControCorrente

Secondo la Coop 4 italiani su 10 dichiarerebbero di sentirsi «un po’ uomo ma anche un po’ donna»: l’identità sessuale sarebbe fluida.

Stando all’indagine “Gli italiani & il sesso” condotta da Italiani.coop, centro di ricerca dell’associazione nazionale cooperative di consumatori Coop, il 40% degli italiani non ha un’identità sessuale definita. Anzi, sarebbe gender fluid, sentendosi «uomo, ma anche un po’ donna».

Che si tratti di dati affidabili oppure no, non è dato sapere: di fatto la ricerca è stata condotta tra maggio e giugno 2018 con metodologia Cawi su un campione di 7 mila individui tra i 18 e i 65 anni.

Al campione sarebbe stata posta la domanda: come definirebbe la sua identità sessuale in una scala da 1 a 10 dove 1 è esclusivamente maschile e 10 esclusivamente femminile? e 4 italiani su 10 sarebbero in grado di affermare di non avere un sesso dominante.

I no gender/gender neutral o non binari sarebbero soprattutto uomini under 35: più sono giovani più non vedono limiti nell’approccio alla sessualità. In più, sarebbero interessati a cancellare qualsiasi tipo di restrizione sociale e ad abolire la definizione di mascolinità.

Questi stessi ragazzi sono sessualmente meno attivi e meno interessati ai rapporti e, quando intessono relazioni, sono anche dei traditori (fra gli under 35 tradisce 1 su cinque, nella fascia dai 35 ai 65 solo 1 su due).

Sempre stando all’indagine di Coop, la metà degli italiani sa cosa significano le sigle Lgbt Bdsm e la parola Poliamorosi e molti partecipanti alla ricerca farebbe parte di una specifica comunità sessuale. Coop ha così tratto la sua conclusione: l’identità sessuale è sempre più liquida e l’ibridazione sempre più spinta.

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