Politica

Pd, gara di insulti tra i dirigenti

Ecco cosa si sono detti. Resa dei conti tra Martina e Richetti.

Mancano poco meno di dieci giorni alle primarie del Pd e il clima fra i dirigenti nazionali sembra essere davvero bollente. A complicare la situazione non sono bastati gli arresti per i genitori dell’ex segretario Matteo Renzi. Ora, tra i dem è il momento della conta ed è un “tutti contro tutti”.

Si consuma una rottura nel ticket in corsa alla segreteria formato da Maurizio Martina e Matteo Richetti. I due correvano insieme, rispettivamente per diventare il numero uno e rispettivo vice del Partito Democratico, ma qualcosa sembra essere andato storto.

In un audio reso noto da “Polisblog”, Richetti si scaglia contro l’ex  ministro alle Politiche agricole con parole forti, accusandolo di essere venuto meno ad alcune promesse: “Io ho cancellato le iniziative laddove c’è stata questa mortificazione, io non ci vado in Toscana a dire di votare Martina, anzi vi invito a fare altrettanto. Non ci vado in Sicilia dove hanno consegnato tutto a Faraone e Raciti, o dove Lotti ha fatto quel che gli pareva.  Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente ignorati, umiliati, cancellati”.

Ma l’esponente dem arriva anche agli insulti: “Martina può andare a cagare domattina, ha voluto preferire i Lotti, i De Luca e compagnia, non vedrà una parola di sostegno da parte mia. Ma laddove i nostri sono impegnati in prima fila non li lascio da soli”.

Infine, nelle parole di Richetti, viene sancita la definitiva rottura: “La questione sostegno a Martina va avanti in questi termini: per me la mozione è finita“.

 

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