Pastore decapitato in India, la moglie: “Sono stati i ribelli maoisti”

di VoceControCorrente

La famiglia del pastore pentecostale Abraham Topno ritiene che il proprio caro sia stato assassinato dai ribelli maoisti che sospettavano che fosse un informatore della polizia.

Il corpo senza testa del pastore 46enne è stato trovato lo scorso 2 maggio vicino al villaggio di Kubasal, nello Stato di Jharkhand, nell’India orientale. Era pastore di una chiesa pentecostale indiana e ha diretto numerosi progetti sociali ed educativi.

Secondo la moglie, Hulda Topno, quel giorno il pastore lasciò il villaggio in auto per una visita un villaggio vicino. «Sulla via del ritorno si ritiene che i ribelli maoisti abbiano fermato la sua auto e lo abbiano ucciso» ha detto a Ucanews.

Come riportato su Infomediachrist.com, secondo la moglie, i maoisti hanno ucciso Abraham Topno perché sospettavano che fosse un informatore della polizia ma non lo era: «Il pastore non aveva nemici e aiutava tutti i residenti indù, musulmani e cristiani», ha riferito il nipote del pastore, Aman Christochit.

L’autista, Ranga Singh Munda, che era con il pastore ed è stato risparmiato dagli assassini, ha raccontato alla polizia che un gruppo di «più di 25 uomini armati e in uniforme militare stavano aspettando il pastore su una strada deserta. Non appena hanno avvistato il veicolo, lo hanno arrestato e portato via».

Jhakhand è uno degli stati in cui i Cristiani sono spesso vittime della persecuzione dei gruppi nazionalisti indù. Ma fino ad ora non avevano avuto problemi con i ribelli maoisti che di solito non considerano i cristiani come minacce.

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Questi ribelli maoisti derivano da un movimento contadino nato nel 1967 nel villaggio di Naxalbari, nello stato del Bengala (India nord-orientale), e si ispirano all’ideologia leninista-maoista.

Dopo aver combattuto per la terra da concedere ai poveri contadini, i Naxalisti (così sono chiamati) hanno applicato metodi terroristici per impadronirsi del potere a livello nazionale. Sono adesso presenti in una dozzina di stati in India, come Andhra Pradesh, Bihar, Chhattisgarh, Madhya Pradesh, Maharashtra, Orissa e Bengala.

Dal 1967, i ribelli Naxalisti hanno causato ufficialmente la morte di oltre 6mila persone in tutta l’India, ma secondo alcune fonti, il numero delle vittime sarebbe almeno il doppio.

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