Gender

Partorisce ma vuole essere registrato come ‘padre’: il no dei giudici

Il giornalista transgender ha già annunciato che si rivolgerà alla Corte suprema del Regno Unito. 

Non si tratta del primo bambino nato da genitore transgender, eppure il caso sta suscitando scalpore nel Regno Unito perché, per la prima volta, si tratterebbe – di fatto – di riconoscere la nascita di un essere umano senza riferirla ad una madre.

Freddy McConnell, giornalista di 34 anni, è nato donna ma da quasi dieci anni ha ormai intrapreso un percorso di transizione che l’ha portato a sottoporsi ai trattamenti ormonali del caso e a interventi chirurgici, come la mastectomia.

Tuttavia, per non precludersi la possibilità tipica del genere femminile – partorire -, Freddy aveva conservato il suo utero e i suoi organi riproduttivi, cosa che gli ha permesso, nel 2018, di dare alla luce un bambino attraverso lo sperma di un donatore. Da qui la battaglia legale finita davanti ai giudici per più di una volta: Freddy sul certificato di nascita non vuole figurare come ‘madre’, ma quale ‘padre’ del bambino.

Il verdetto dei giudici

Potrebbe sembrare un dettaglio di poco conto, una sottigliezza quasi, eppure non lo è affatto. Il concetto di ‘madre’, infatti, ha delle specifiche implicazioni che non sono legate solamente al genere di chi partorisce ma anche alla tutela del figlio.

La prima sentenza, emessa da sir Andrew McFarlane, il più anziano giudice in Inghilterra e Galles in materia di diritto di famiglia e presidente della Family Division, ha infatti stabilito che chi partorisce un figlio non può che esserne la madre al di là del genere riconosciuto, sancendo dunque una sostanziale differenza tra genere sessuale e status genitoriale.

McConnell ha deciso di fare ricorso, ma anche la seconda sentenza, giunta qualche giorno fa, non ha esaudito la sua richiesta. Lord Burnett, Lord Chief Justice di Inghilterra e Galles, ha infatti ribadito il concetto:

«Nessuno, neppure il padre, ha la responsabilità genitoriale automatica tipica della madre. Rispetto a questo, non è necessario alcun particolare documento di registrazione: il fatto stesso di dare alla luce un bambino determina tale effetto giuridico».

Il Gender Recognition Act 2004 asserisce, inoltre, che «il fatto che il genere di una persona sia diventato il genere acquisito ai sensi della presente legge non influisce sullo status della persona come padre o madre di un bambino».

Sebbene i legali di McConnell avessero sostenuto che tale norma non riguardasse la vicenda del giornalista, che ha partorito dopo essere stato legalmente riconosciuto come uomo, la magistratura ha affermato il valore retrospettivo e prospettivo della prescrizione, ritenendola dunque valida.

Deluso dal verdetto, Freddy McConnell ha già annunciato che si rivolgerà alla Corte suprema del Regno Unito.

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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