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Parroco sposa due donne e si dimette. Il sindaco: “Mi ha chiesto la delega e gliel’ho data”

Un atto non apprezzato dai vertici ecclesiastici.

Succede a Sant’Oreste nel Viterbese. Un parroco sposa due donne e si dimette. La sindaca: «Mi ha chiesto la delega e gliel’ho data».

La notizia è stata riportata da Ansa, che ha avuto la conferma dalla diocesi di Civita Castellana. «Il parroco don Emanuele Moscatelli si è dimesso spontaneamente e il vescovo Romano Rossi assicura che da domenica prossima avranno un nuovo parroco. Don Emanuele andrà a fare un ritiro spirituale di riflessione e verifica», ha dichiarato l’ufficio delle Comunicazioni sociali della diocesi, all’Ansa.

Le nozze, con rito civile, sono state celebrate su delega della sindaca Valentina Pini. Domenica scorsa, il sacerdote ha indossato la fascia tricolore sull’abito talare e ha sposato le due donne. Un atto visto da molti come un segno di apertura e inclusione, ma non apprezzato dai vertici ecclesiastici.

Dichiara così il primo cittadino, all’Adnkronos: «Il parroco mi ha chiesto di potere avere la delega per sposare le due donne, perché è prerogativa del sindaco concederla e, nella volontà di non ledere i diritti di nessuno, gliel’ho data».

La notizia era stata condivisa dalle associazioni Lgbt ed era stata commentata positivamente dall’Arcigay: «A Sant’Oreste, un parroco ha sposato in veste ufficiale due donne, con la delega ufficiale della Sindaca Valentina Pini. Ed è questa l’Italia che ci piace, segno di cambiamento, inclusione, apertura e uguaglianza». Sempre l’Arcigay aveva chiesto al vescovo di non prendere provvedimenti contro don Emanuele Moscatelli.

Secondo quanto dichiarato dal religioso, all’Adnkronos, sarebbe stato proprio il parroco a decidere di dimettersi in seguito alla celebrazione del matrimonio. Ma sono in molti a credere che le dimissioni siano state ‘caldamente consigliate’ dall’alto (LR).

Leggi anche: Silvia Romano, parroco di Milano: “Valuterà a mente fredda sull’Islam”

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