Politica

Parole neutre: il lessico della Pubblica Amministrazione diventa ‘antisessista’

Una direttiva di ventuno pagine deve dare “linee concrete d’azione” per cambiare il lessico ufficiale e farlo diventare “antisessista”.

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, e il sottosegretario con delega alle Pari Opportunità, Vincenzo Spadafora, hanno firmato una direttiva che cambia il lessico ufficiale dei documenti di lavoro. L’obiettivo? Renderlo antisessista.

Nelle ventuno pagine della direttiva 2/2019 (consultabile per intero a questa pagina) viene spiegato che vanno utilizzati in tutti i documenti di lavoro (relazioni, circolari, decreti, regolamenti, ecc.) termini non discriminatori.

Viene inoltre esplicitato che è ritenuto più corretto l‘uso di sostantivi o nomi collettivi che includano persone dei due generi. Si deve pertanto procedere, per esempio, con la parola “persone” al posto di “uomini”.

Il vademecum congiunto, che era stato firmato a fine giugno, dovrà ora essere “applicato in maniera concreta“, attenendosi alle linee guida.

Tra queste linee ci sarebbero sessioni di formazione, adeguamenti economici, e, a titolo sperimentale,  la “certificazione di genere”: una sorta di marchio di qualità che andrebbe a sottolineare l’impegno in termini di pari opportunità.

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