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Pane azzimo o lievitato? #iorestoacasa e il senso dell’attesa

Questo periodo di quarantena presuppone un periodo di attesa e di scelte.

(di Grazia Esposito e Irma Ammenio) Sabato 11 Aprile con l’evento #unitiperlanazione celebreremo la Cena del Signore insieme, un memoriale che Gesù stesso ci ha comandato di fare per ricordare la Sua morte e resurrezione, attraverso il pane e il vino. Riflettendo in particolare sul simbolo del pane, nello specifico pane azzimo, nasce questa riflessione.

Nella Pasqua ebraica si doveva consumare pane azzimo e la motivazione dell’uso del pane senza lievito ci viene fornita dalla Bibbia molto chiaramente. Nella fretta dell’uscita dall’Egitto, gli ebrei «cuocevano la pasta che avevano portato dall’Egitto in focacce rotonde, focacce non fermentate, perché non era lievitata, in quanto erano stati cacciati dall’Egitto e non si erano potuti indugiare» (Esodo 12:39).

Il motivo era la fretta. Dio li aveva strappati dalla schiavitù, dunque dovevano ricordare quella liberazione con il simbolo del pane che non aveva avuto tempo di lievitare. Non c’era il tempo di aspettare, dovevano mangiare quel pane, simbolo della “pronta” liberazione. Il lievito non era previsto, non serviva, anzi avrebbe ritardato il tutto.

Questo periodo di quarantena presuppone un periodo di attesa.

Le scelte sono due: scegli come il popolo di mangiare in fretta il pane azzimo e dirigerti verso la liberazione? O scegli di produrre un pane con il lievito?

Se fai la prima scelta, tu mangi un pane “pronto” che rappresenta tutta la potenza dell’opera di Cristo che viene rilasciata nell’ora.

Nel secondo caso, la scelta di usare il lievito presuppone un prolungamento del tempo dell’attesa.

Questa attesa cosa produce?

Produce altri pensieri e aggiunge altri ingredienti quali la paura, le emozioni non gestite, il tuo io, le attitudini sbagliate, la pigrizia, l’inerzia, la passività che non sono necessari e che possono adulterare la purezza del pane.
Il lievito ha formato nel tempo un pane che si allontana dall’idea originale che era destinato alla tua liberazione.

Ora cosa scegli di produrre?

Grazia Esposito e Irma Ammenio

LEGGI ANCHE: Christians for Italy: sabato 11 aprile giornata per la preghiera.

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