Esteri

Pakistan: ONG nega aiuti umanitari a cristiani e indù

I non musulmani sarebbero stati esclusi dalla distribuzione. Indignazione da parte della Commissione americana per la libertà religiosa internazionale.

Aiuti umanitari negati ai cristiani e agli indù del Pakistan per via della loro fede. È quanto riferisce Asia News riportando le dinamiche legate alla distribuzione di alcuni beni di prima necessità alla popolazione locale per aiutarla nella dura lotta al Coronavirus.

Le misure di prevenzione dovute al contenimento dei contagi hanno infatti portato molti lavoratori a giornata a perdere la loro unica fonte di sostentamento. Tra le varie organizzazioni che si sono mosse per cercare di soccorrere le numerose famiglie in difficoltà c’è il Saylani Welfare International Trust, che dal 1999 distribuisce aiuti e pasti ai senza tetto e ai lavoratori stagionali nell’area di Korangi.

Tuttavia, stando a quanto riferirebbero fonti locali, l’organizzazione nei giorni scorsi si è rifiutata di consegnare le tessere per gli aiuti ai non musulmani con la motivazione che l’elemosina islamica sarebbe riservata ai soli fedeli islamici.

«Perché hanno discriminato i cristiani? – si chiede indignato Adan, musulmano che vive a Korangi –  Non sono cittadini del Pakistan? Sono andati oltre i limiti. Questo atto non è accettabile da un’associazione che pretende di servire l’umanità. Soffriamo tutti per il Covid-19».

Anurima Bhargava, commissario della Commissione americana per la libertà religiosa internazionale, prende netta posizione: «Mentre il Covid-19 continua a diffondersi, le comunità vulnerabili in Pakistan stanno combattendo la fame e garantendo la sicurezza e la salute delle loro famiglie. Gli aiuti alimentari non dovrebbero essere rifiutati a causa della loro fede. Esortiamo il governo pakistano a garantire che gli aiuti alimentari delle organizzazioni di distribuzione siano equamente condivisi con gli indù, i cristiani e altre minoranze religiose»

Dello stesso avviso anche Johnnie Moore della Commissione americana: «In un recente discorso del primo ministro Khan alla comunità internazionale, ha sottolineato che la sfida che i governi dei paesi in via di sviluppo devono affrontare è quella di salvare le persone dalla fame mentre provano a fermare la diffusione di Covid-19. È un compito monumentale che ricade in molti paesi. Il governo del primo ministro Khan ha l’opportunità di aprire la strada, ma non deve ignorare le minoranze religiose. Altrimenti, potrebbero aggiungere a questa un’altra crisi, creata dalla discriminazione religiosa e dai conflitti inter-comunitari».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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