Orrore in India, decapitato un altro cristiano

di VoceControCorrente

Prosegue la scia di sangue in tutto il mondo.

Si chiamava Anant Ram Gand il quarantenne di Orissa, in India, decapitato lo scorso 11 febbraio. La sua colpa? Nove mesi fa si era convertito al cristianesimo, una scelta davvero “inammissibile” per gli estremisti indù che vivono nel suo villaggio.

Così – secondo quanto raccontato raccontato da AsiaNews – dopo mesi di insulti, calunnie e minacce, alcuni giorni fa tre uomini armati hanno fatto irruzione nella sua casa, lo hanno legato e portato via. Alcuni passanti hanno cercato di porre resistenza al rapimento, ma invano. Il neo convertito è stato ritrovato qualche ora dopo privo di vita, a qualche chilometro dal suo villaggio. Dal suo corpo era stata decapitata la testa, poi massacrata a colpi di pietra.

Una brutale esecuzione che va a porre Anant fra le centinaia di cristiani, uccisi ogni giorno per il solo fatto di essersi convertiti.

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