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Orrore: i corpi di 2246 bambini non nati trovati in un terreno di proprietà di un medico abortista

(di Walter Giannò) Orrore negli Stati Uniti d’America. I corpi di 2.246 bambini abortiti sono stati trovati nella casa di un medico abortista morto di recente che aveva operato a South Bend, in Indiana.

Il dottor Ulrich Klopfer ha commesso agli aborti nella sede dell’Università della città statunitense e in altre strutture fino a quando la sua licenza medica non fu sospesa nel 2016.

Klopfer, inotre, è noto per non avere denunciato una violenza sessuale su due bambini, l’uno di 13 e l’altro di 10 anni. Quest’ultimo fu mandato a casa con i suoi genitori che sapevano che l’autore dell’abuso era uno zio ma non volevano che fosse processato, quindi il medico non segnalò il caso alla polizia.

L’ufficio dello sceriffo della Contea di Will ha dichiarato il 13 settembre scorso in un comunicato stampa che «un avvocato che rappresenta la famiglia del dottor Ulrich Klopfer» ha chiamato l’ufficio del medico della legale della Contea il giorno prima per informarli che «mentre stava attraverso le proprietà terriere del dottore ha scoperto ciò che sembravano essere resti fetali e ha richiesto che l’ufficio del medico legale della Contea di Will si attivasse per la rimozione».

Nella nota si legge anche che «gli investigatori dello sceriffo della Contea di Will, gli investigatori sulla scena del crimine e i rappresentati dell’ufficio del medico legale della Contea di Will sono stati indirizzato verso un’area privata dove si trovavano 2.246 resti fetali. La famiglia sta collaborando con questa indagine e non ci sono prove che siano state condotte procedure mediche presso l’area interessata dal ritrovamento».

Come riportato su Lifesitenews.com, la mancanza di prove che uno qualsiasi dei bambini sia stato ucciso nella proprietà di Klopfer nell’Illinois aumenta la possibilità che siano stati abortiti in Indiana (dove il medico operava) e trasportati oltre i confini statali, cosa che potrebbe coinvolgere la polizia federale (l’FBI).

Mike Fitcher, presidente e ceo di Indiana Right to Life, ha affermato: «Siamo inorriditi dalla notizia di oltre 2.000 resti fetali trovati nella proprietà del Dr. Ulrich Klopfer, un uomo che gestiva le strutture per l’aborto a Gary, South Bend e Fort Wayne. Quanto successo rafforza il fatto che l’industria dell’aborto deve essere sottoposta al massimo controllo. Chiediamo alle autorità dell’Indiana di unirsi alle indagini per determinare se questi resti fetali abbiano qualche legame con le procedure di aborto o con il personale dello Stato».

La Dott.ssa Monica Migliorino Miller, direttrice di Citizens for a Pro-Life Society (CPLS) ha dichiarato a LifeSiteNews di non essere rimasta sorpresa dalla macabra scoperta: «In effetti, 31 anni fa, i membri di un’associazione Pro Life hanno trovato centinaia di bambini abortiti uccisi da Klopfer, abbandonati come rifiuti nei pressi di un laboratorio a Northbrook, in Illinois. Quei bambini erano stati uccisi i nel centro per l’aborto dell’Indiana dove Klopfer lavorava a quel tempo, l’Organizzazione per la salute femminile di Fort Wayne, di proprietà allora di Susan Hill, che decenni fa gestiva una serie di cliniche per l’aborto. Molte dei sacchetti contenenti i bambini avevano persino il loro nome scritto».

Insomma, un orrore di cui molti erano già a conoscenza.

Walter Giannò

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