Ong italiana salva naufraghi, ma Salvini insiste: ‘Porti restano chiusi’

di VoceControCorrente

Il Viminale: ‘Chi favoreggia l’immigrazione clandestina ha sulla coscienza il rischio di ritrasformare il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto’.

Non si placa lo scontro tra il ministero dell’Interno e le Ong di salvataggio in mare. Questa volta a finire nel mirino di Matteo Salvini è un’organizzazione battente bandiera italiana. Si tratta della nave “Mare Jonio”, appartenente al progetto “Mediterranea”. Nello scorse ore, l’imbarcazione ha salvato a largo delle coste libiche cinquanta naufraghi di provenienza africana, che viaggiavano su un gommone alla deriva.

La nave è ora giunta nei pressi di Lampedusa, scortata da tre motovedette italiane, ma non c’è stata ancora nessuna autorizzazione allo sbarco da parte del governo.

Il Viminale non indica nessun porto di sbarco”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini a SkyNews24, che ha continuato, confermando quanto affermato già ieri sera: “I porti erano e restano chiusi”.

“Io dico di no. – prosegue il vice premier -.Se qualcun altro fa altre scelte lo vedremo, ma siccome la responsabilità è mia, curando, soccorrendo, dando da bere e da mangiare, perché ogni vita è sacra, però gli italiani per fessi non ci passano: questo è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si tutela la buona salute di tutti, ma uno sbarco sarebbe un precedente pericoloso: rischieremmo di alimentare il business che per gli scafisti rendeva più del traffico di droga”. E conclude: “Chi favoreggia l’immigrazione clandestina ha sulla coscienza il rischio di ritrasformare il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto”.

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