Politica

Omofobia, la difesa di Zan (PD): “Non sarà una legge – bavaglio”

Il deputato del Partito Democratico ha risposto ai vescovi dopo l'attacco alla legge.

Alessandro Zan, deputato del Partito Democratico, incaricato di stendere una sintesi dei cinque progetti di legge contro l’omofobia, in un’intervista rilasciata ad Avvenire, ha affermato: «Non vogliamo limitare la libertà d’espressione di nessuno. Non sarà una legge-bavaglio, né una legge liberticida. Anzi non sarà neppure una nuova legge, perché la legge Mancino è stata vagliata dalla giurisprudenza per oltre quarant’anni e offre le più ampie garanzie costituzionali».

Replicando ai Vescovi, che hanno parlato di «derive liberticide», Zan ha aggiunto: «Nella formulazione del testo unico che presenteremo mercoledì prossimo, estendiamo i crimini omotransfobici solo per l’istigazione all’odio e alla violenza. Nessun riferimento ai commi dell’articolo 604 che fanno riferimento alla libertà d’espressione. D’altra parte già la legge Mancino, che nel ’93 aveva modificato la precedente legge Reale, li aveva inseriti solo per impedire la propaganda dell’odio razziale e per frenare il negazionismo. Eppure quella parte della legge, considerata di dubbia costituzionalità, non è mai stata concretamente applicata».

LEGGI ANCHE: CEI: “Contro l’omofobia non serve una nuova legge”

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