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Omicidio don Malgesini. Ridha Mahmoudi: “Non sono stato io ad ucciderlo”

Il 53enne tunisino accusato di omicidio presenta un'altra versione davanti al giudice per le indagini preliminari

Il 53enne tunisino Ridha Mahmoudi, arrestato per l’omicidio di don Roberto Malgesini ha cambiato completamente versione. Interrogato ieri mattina (17 settembre) in carcere, dal giudice per le indagini preliminari ha negato di aver assassinato il sacerdote. «Non sono io l’autore del delitto, non c’entro nulla». Martedì scorso, Mahmoudi si era costituito ai carabinieri ammettendo il gesto e fornendo particolari e motivazioni.

«Mahmoudi è imputabile, cioè capace di intendere e di stare nel processo», ha stabilito il gip di Como, convalidando il suo arresto per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Nel corso dell’interrogatorio al carcere del Basone, l’uomo ha attribuito la colpa dell’omicidio alle istituzioni, in particolare al Prefetto, in relazione ai due mandati di espulsione che pendono sul suo capo. Intanto, si è saputo che i funerali del religioso saranno celebrati nel suo paese natale, a Regoledo di Cosio (Sondrio), dal vescovo Oscar Cantoni.

Leggi anche: Morto don Malgesini, prete degli ultimi: è stato accoltellato da un clochard

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