Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo con 104 migranti a bordo

di VoceControCorrente

La nave Ong Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo, in Sicilia, con i 104 migranti salvati il 18 ottobre.

Lo fa sapere il Viminale, che ha così autorizzato lo sbarco. «Si è appena conclusa – ha informato il ministero – la procedura di ricollocazione” dei migranti soccorsi “in base al pre-accordo raggiunto nel corso del vertice di Malta. Francia e Germania, in particolare, ne accoglieranno 70».

MEDICI SENZA FRONTIERE

La conferma è arrivata anche da Michal Fark, capomissione di Medici senza Frontiere per Libia e Mediterraneo: «Siamo molto sollevati e apprezziamo che Francia, Germania e Italia abbiano finalmente trovato una soluzione per i 104 naufraghi soccorsi a bordo della Ocean Viking, che sbarcheranno a Pozzallo, e per i 90 a bordo della Alan Kurdi».

«Dopo giorni bloccati in mare e dopo aver sopportato condizioni orribili in Libia e nel corso del loro viaggio, finalmente queste persone verranno portate in salvo», ha aggiunto, sottolineando che «questi stalli prolungati e disumani non devono continuare. È inaccettabile bloccare le persone in mare per giorni o settimane mentre gli Stati europei discutono se e come adempiere ai loro obblighi umanitari e legali. Dispiace che solo tre Stati facciano parte di questa soluzione. Tutti gli Stati europei devono essere all’altezza dei loro principi. Questo significa trovare un accordo sull’attuazione di un meccanismo di sbarco prevedibile e umano per tutte le persone soccorse in mare, in cui anche le responsabilità siano condivise, alleggerendo l’onere degli Stati costieri in prima linea».

La Ocean Viking arriverà domani a Pozzallo intorno alle 8 del mattino.

VITO CRIMI

«Dopo 10 giorni in mare è stato assegnato il porto alla Ocean Viking, ma solo dopo che per tutti i migranti è stata definita la ricollocazione secondo gli accordi di Malta». Così il viceministro dell’Interno, Vito Crimi.

«È stata garantita l’assistenza e la cura a chi ne aveva bisogno – ha spiegato Crimi – ma questo governo ha confermato ancora una volta l’autorevolezza necessaria a garantire che l’Europa si faccia carico del fenomeno migratorio non lasciando sola l’Italia. Chi sbarca in Italia, sbarca in Europa. A chi in questi giorni ha chiesto di far sbarcare la Ocean Viking, senza trovare soluzioni, io dico, attivatevi perchP l’Europa si faccia carico di chi sbarca prima di pretendere di far attraccare le navi delle Ong, aiutateci a far si che l’Italia non resti sola».

«La ricollocazione ovviamente non è la soluzione – ha concluso il viceministro – ma è solo la cura dei sintomi di un fenomeno che investe l’Italia ma di cui l’Europa deve farsi carico. Dobbiamo lavorare perche’ non ci siano le partenze, perché nessuno rischi la vita in mare, e non e’ con gli slogan ma con il serio lavoro di collaborazione tra gli Stati Europei e con gli stati del nord Africa interessati dalle rotte migratorie che riusciremo ad incidere sulle origini del fenomeno».

MAURIZIO GASPARRI

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, ha affermato: «Altro sbarco, altri arrivi. Anche l’Ocean Viking arriva a Pozzallo, in Sicilia, e l’Italia imbarca altri clandestini. La ripartizione tra i vari Paesi è una chimera. Anche in altri casi se ne è parlato ma poi le cose non hanno avuto il seguito annunciato».

«L’Italia è ridiventata l’approdo delle Ong e dei traffici di chi specula su questi viaggi. Una pagina oscura, quella di Pozzallo, e la dimostrazione che oggi l’Italia – ha aggiunto – è diventata nuovamente destinataria di una vera e propria invasione di clandestini. Bisogna chiudere i porti e controllare i confini marittimi, non agevolare le Ong che fanno, oggi come ieri, da tramite per i trafficanti di persone».

Leggi anche: ONG, Parlamento dice no ai porti aperti.

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