Politica

Nuovo Dpcm, no alle gite scolastiche e feste private: stop anche al calcetto

Prende forma il nuovo Dpcm che il presidente Conte firmerà nelle prossime ore

Stop alle gite scolastiche, al calcetto e alle feste private con più di sei persone in casa. Stretta sulla movida, su ricevimenti dopo le cerimonie e addio al basket tra amici. Almeno fino a quando la situazione dei contagi da coronavirus non tornerà ad essere stabile.

Il premier Conte si prepara dunque a firmare il nuovo Dpcm che nelle prossime ore introdurrà alcune novità. È stato lo stesso premier, assieme ai ministri degli Affari Regionali Francesco Boccia e della Salute Roberto Speranza ad illustrare i nuovi interventi alle Regioni dopo aver ribadito, a Taranto, le ratio seguita dal governo: interventi mirati ora per evitare in futuro misure più drastiche.

Conte: “Escludo un lockdown nazionale”

Il premier ha confermato ancora una volta di voler escludere il lockdown nazionale ma “se la curva dovesse continuare a salire si potrebbe pensare a dei lockdown circoscritti”.

Nuovo Dpcm, nuove limitazioni: ecco quali

Uno dei punti più controversi riguarda le feste private. Nella bozza presentata alla Regioni il governo vieta quelle nei locali aperti al pubblico ma rivolge anche una forte raccomandazione per quelle nelle case private: se non si è conviventi non dovrebbero parteciparvi più di sei persone.

In merito alle cerimonie, la bozza conferma invece le indiscrezioni che erano uscite in questi giorni per quanto riguarda matrimoni, comunioni, cresime e funerali: restano in vigore le regole dei protocolli già approvati per chiese e comuni ma viene messo un limite massimo di 30 persone per gli eventuali ricevimenti successivi.

Confermato anche lo stop agli sport amatoriali di contatto. Niente più partire tra amici che non siano regolamentate. Il Dpcm salva infatti gli sport a livello dilettantistico: potranno cioè continuare a svolgere le attività tutte quelle società che abbiano adottato protocolli per limitare i contagi.

Una novità emersa nelle ultime ore riguarda invece la scuola: saranno vietate, finchè la situazione non migliorerà, gite scolastiche, attività didattiche fuori sede e gemellaggi. Arriva anche la stretta annunciata sui luoghi di divertimento, per evitare assembramenti di giovani. Alle 21 scatterà dunque il ‘divieto di sosta’ davanti a quei locali che non offrono posti a sedere mentre ristoranti, pub e locali che offrono servizio al tavolo dovranno chiudere a mezzanotte.

Il Dpcm interviene poi sulle regole per gli eventi sportivi. Non cambia nulla per gli stadi – dunque alle partite potranno continuare ad assistere non più di mille persone, anche per i campi di serie A – mentre la capienza dei palazzetti viene portata al 15%, anche se non si potrà andare oltre i mille spettatori. Salta dunque il limite delle 200 persone al chiuso. Limite che invece resta per cinema, teatri e sale da concerto, come restano i mille spettatori all’aperto.

Il governo dovrebbe anche intervenire sullo smart working, per potenziarlo e portarlo nella P.a. dall’attuale 50% al 60-70%, con un invito ad un rafforzamento anche nelle aziende private. E proprio il trasporto pubblico locale e’ alla base della richiesta arrivata da alcuni governatori, a partire da Luca Zaia. Se ci sarà un intervento per ridurre la capienza di bus e metropolitane deve essere attivata la didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori.

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