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Si va verso il nuovo Dpcm: nasce la zona bianca, ecco quali Regioni potranno farne parte

Il governo ha intenzione di istituire una quarta area, la zona bianca,  solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti

Domenica prossima mezza Italia potrebbe finire in arancione e rosso. Quest’ultima, la misura più stringente, potrebbe toccare a Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia. In queste ore un nuovo decreto è pronto a confermare il divieto di spostamento tra Regioni, legato alla proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile.  Il governo intanto ha intenzione di istituire una quarta area, la zona bianca,  solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1, fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento.

Nuovo Dpcm, cosa è la zona bianca

Il nuovo decreto legge anti-Covid, che dovrebbe essere approvato stasera dal Consiglio del ministri, disciplina la nuova cosiddetta ‘zona bianca’ nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare, nella bozza del dl si legge che è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, a individuare quali saranno queste regioni.

Si tratta di quelle che “si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti”. In queste regioni, “cessano di applicarsi le misure” previste dal decreto legge che detta le varie limitazioni oggi in vigore. 

Nuovo Dpcm, cosa ha detto Speranza

 “Nella giornata di lunedì, attraverso un confronto con le regioni, abbiamo avviato anche il lavoro per la stesura del nuovo Dpcm che sostituirà quello in scadenza il 15 di gennaio. Nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentali già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre”. Lo ha ribadito in Aula al Senato il ministro della Salute, Roberto Speranza. “È inoltre intenzione del Governo – ha proseguito – confermare il divieto di spostamenti tra regioni anche in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18, confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi, come già avvenuto durante le vacanze di Natale, e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto, secondo i 21 parametri definiti dal dm del 30 di aprile”.

“È, inoltre, intenzione del Governo – ha ripetuto – stabilire una quarta area, oltre a quelle rosse, arancioni e gialle; un’area bianca, che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi, incidenza sotto i 50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti, Rt sotto 1 e indice di rischio basso. In quest’area le limitazioni saranno relative alle regole fondamentali del distanziamento e dell’utilizzo delle mascherine. E’ difficile che questa area possa scattare nel breve, ma iniziamo a indicare un percorso di speranza per i mesi a venire”.

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