Ambiente

No agli sprechi alimentari: WhyNok insegna ad amare l’imperfezione

Ogni anno ben 50 milioni di tonnellate di frutta e verdura vengono scartate perché non rispettano gli standard estetici richiesti dal mercato. È possibile una rivoluzione dei consumi che sia prima di tutto una rivoluzione del pensiero?

L’apparenza non è sempre sinonimo di sostanza: vale per gli esseri umani, ma anche per peperoni, carote, mele e chi più ne ha più ne metta. A fare di questa realtà il proprio cavallo di battaglia è WhyNok, movimento nato in Puglia con l’obiettivo di dire basta agli sprechi alimentari e di sensibilizzare verso la valorizzazione e la reale conoscenza del cibo sano e genuino.

Una pesca dalla forma atipica coperta di macchie dovute alla pioggia è stata all’origine dell’idea della giornalista Lucrezia Argentiero, amante della propria terra che definisce ‘Isola del cuore’: «Avrei voluto morderla e gustarmela – si legge sul sito -, ma ho preferito invitare i miei nipoti ad assaggiarla, soffermandomi ad elencarne la bontà. La frutta ammaccata, I’mPerfect ha più sapore – dicevo loro – un po’ come le persone quando soffrono. Entrambi, però, non si sono fidati delle parole della zia e hanno rifiutato l’assaggio».

Ebbene sì, spesso il primo morso viene dato con gli occhi più che con la bocca, tanto che si stima che circa un terzo della produzione di frutta e verdura ogni anno sia scartato proprio perché non in linea con gli standard di forma e dimensione o perché danneggiata esteriormente dal maltempo. Parliamo di ben 50 milioni di tonnellate di cibo che non fa in tempo ad arrivare davanti agli occhi del pubblico dei consumatori e che costituisce, allo stesso tempo, uno spreco di risorse e denaro che potrebbe essere evitato.

È per questo che uno dei progetti più belli dell’associazione  si rivolge alle scuole: il cambiamento parte già dalla più tenera età, insegnando ai bambini i tempi e le stagioni in cui determinate varietà sono naturalmente presenti e che nell’imperfezione è racchiusa una reale bellezza che non può essere scartata come se fosse un rifiuto.

«Un incontro accompagnato non solo da sguardi, ma anche da manipolazioni, da scuotimenti, da annusate e da ‘assaggiate’»: bambini e insegnanti, condotti da esperti, attraverso un linguaggio semplice e adatto alle fasce d’età, vivranno un memorabile viaggio ascoltando l’urlo della terra «che chiede di essere amata con altri occhi».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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