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Nigeria: attacco a due villaggi, i jihadisti uccidono 11 persone

A quanto riferiscono fonti delle forze di sicurezza del Paese africano, alcuni miliziani affiliati allo Stato islamico in Africa dell'Ovest (Iswap) hanno aperto il fuoco sugli abitanti di Wasaram e di Auno.

Altro il sangue in Nigeria: i jihadisti hanno attaccato due villaggi nello Stato del Borno e ucciso 11 persone. A quanto riferiscono fonti delle forze di sicurezza del Paese africano, alcuni miliziani affiliati allo Stato islamico in Africa dell’Ovest (Iswap) hanno aperto il fuoco sugli abitanti di Wasaram e di Auno.

Due attacchi

«Abbiamo trovato i corpi di 11 persone dopo i due attacchi», ha detto all’Afp Ibrahim Liman, capo di una milizia locale pro-governativa. I jihadisti, stando a quanto riportato dalle fonti, hanno attaccato gli abitanti di Wasaram (a 90 km dalla capitale regionale Maiduguri) sospettati di aver informato l’esercito dei loro movimenti, finalizzati ad assalire il mercato settimanale della città di Ngambu. In seguito, i soldati nigeriani hanno intercettato i combattenti islamisti, costringendoli alla ritirata.

In mattinata, i jihadisti avevano ucciso tre contadini che stavano lavorando i campi vicino al villaggio di Auno, a 65 km di distanza. Altre otto persone erano invece state ferite nella giornata di martedì nei pressi della città di Banki, al confine con il Camerun, dove i membri di Boko Haram hanno attaccato un convoglio civile, scortato dai soldati.

Una rivolta sanguinosa

La rivolta di Boko Haram è iniziata nel 2009 nella Nigeria nord-orientale e si è poi estesa anche a Camerun, Niger e Ciad. Secondo le Nazioni Unite, gli uccisi ammontano a più di 36 mila, mentre circa 3 milioni di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case. Nel 2016, il gruppo si è diviso in due fazioni: quella guidata dal leader storico, Abubakar Shekau, e l’Iswap, affiliata al sedicente Stato islamico.

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