EsteriIn evidenza

Nigeria, 26 anni di reclusione per il rapitore di un’adolescente cristiana

Il caso di Ese Oruru ha avuto un eco internazionale.

Il rapitore di Ese Oruru, adolescente cristiana e nigeriana, è stato condannato il 21 maggio a 26 anni di reclusione per tratta, sfruttamento sessuale e sesso illegale con un minore, da un tribunale federale di Yenagoa.

La vittima, rapita nel 2015 all’età di 13 anni nel sud della Nigeria, era stata portata nello Stato di Kano – prevalentemente musulmano nel nord del Paese – dove il suo torturatore l’aveva costretta a sposarla e a farsi chiamare Aisha prima di convertirla all’Islam.

La ragazza è stata rilasciata nel 2016 grazie alla copertura mediatica del caso, alla determinazione dei suoi genitori e al lavoro degli attivisti per i diritti umani. Ese Oruru era incinta di cinque mesi. Ha dato alla luce una figlia nel maggio 2016.

Al primo processo nel 2016, il rapitore è stato rilasciato su cauzione. È stato nuovamente arrestato per non essere comparso in tribunale, come riferito da The Christian Post. Il padre della vittima, Charles Oruru, è felice della fine di questa battaglia: «Sono molto felice e grato perché vedo che tutte le mie sofferenze non sono state vane», ha detto, sperando che questo giudizio dissuaderà la gente dalla tratta dei bambini. «Ringrazio Dio che la giustizia abbia prevalso», ha aggiunto – Evangeliques.info.

LEGGI ANCHE: Il grido dei cristiani del Kenya: “Aiutateci e pregate per noi”

Tag

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close