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Nigeria, 22 cristiani uccisi durante un massacro: il racconto di un sopravvissuto

L'episodio è avvenuto nonostante il coprifuoco di 24 ore imposto dal governo: si contano 2000 sfollati.

In dei villaggi prevalentemente cristiani, nello Stato di Kaduna, in Nigeria, 22 cristiani sono stati uccisi in un massacro, durato tre giorni, che ha lasciato più di 2.000 persone sfollate. Bilkisu James è un sopravvissuto. Ma ha perso due dei suoi figli. Ha testimoniato così l’orrore, al Barnabas Fund.

L’uomo conosce il suo boia. È il suo vicino, un Fulani. Quando lo ha visto si è inginocchiato davanti a lui e ha chiesto pietà. Ma gli aggressori hanno picchiato la figlia. Bilkisu ha perso sette dei suoi parenti. L’uomo dichiara così: «I Fulani sono venuti a sparare. Hanno ucciso due dei miei figli. Li ho sentiti accendere un fiammifero e dare fuoco alla casa. Siamo stati fortunati. Era soprattutto fumo, ecco perché sono sopravvissuto. Ho visto l’uomo Fulani, è il mio vicino, mi ha anche riconosciuto. Mi sono inginocchiato davanti a lui. Ho sentito mia figlia dire che stava morendo».

Questo massacro è avvenuto nonostante il coprifuoco, di 24 ore, imposto dal governo. Nel villaggio di Chibob, venerdì 10 luglio, nove abitanti del villaggio, soprattutto donne e bambini, sono stati uccisi, venti case sono state bruciate, mentre gli aggressori se ne sono andati, con gli animali e il cibo. Il giorno dopo, anche il vicino villaggio di Kigudu è stato attaccato. Dieci donne, un bambino e un vecchio sono morti, bruciati vivi nella casa dove avevano cercato di rifugiarsi. Domenica 12 luglio, l’intero villaggio di Anguwan Audu è stato raso al suolo. Lì, anche una persona è stata uccisa.

Fonte: Info Chrétienne

Leggi anche: Persecuzione dei cristiani in Nigeria: 1202 uccisi solo nella prima metà del 2020

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