New Jersey: arrivano i nuovi programmi scolastici a sfondo LGBTQ

di Gina Lo Piparo

Per il momento si parte con dodici scuole pilota, ma tutti gli istituti sono invitati ad adeguare i propri programmi scolastici in vista dell’anno scolastico 2020-2021.

A partire dall’autunno sarà obbligatorio in tutte le scuole medie e superiori, ma fin da adesso dodici scuole pilota inizieranno a seguire il nuovo programma scolastico a sfondo LGBTQ.

Accade in New Jersey, dove il 31 gennaio dell’anno scorso è stata firmata dal governatore democratico Phil Murphy la legge che pone lo stato americano al secondo posto, dopo la California e prima dell’Illinois, nella classifica degli stati USA che hanno deciso di aprire le porte ai nuovi curricula scolastici.

«Non volevamo che questo fosse un curriculum di eroi e festività. Non volevamo che ci fosse una lezione sui soli contributi storici», ha dichiarato Ashley Chiappano, responsabile dell’educazione della comunità per Garden State Equality, gruppo di sostegno alla guida del programma pilota. Ecco che, dunque, le tematiche LGBTQ non saranno trattate come una materia a se stante ma piuttosto mescolate alle discipline già previste con nuove lezioni progettate appositamente per migliorare la consapevolezza di lesbiche, gay, bisessuali e contributi e problematiche transgender. Tra gli argomenti, le vittime gay dell’Olocausto, discussioni sul libro di memorie di un ragazzo costretto alla ‘terapia di conversione’ e lezioni di grammatica sull’uso dei pronomi che riflettono l’identità.

Proprio il mix delle tematiche gender alle discipline consuete costituisce un aspetto di non poco conto: non trattandosi di materie a se stanti, infatti, nessun genitore potrà avvalersi del diritto di richiedere l’esonero dalle lezioni dei propri figli, magari per motivazioni religiose o morali. Tutti gli studenti dovranno adeguarsi e ciò naturalmente non riguarda solo le dodici scuole pilote, ma ben presto interesserà tutto il Paese giacché tutti gli istituti devono allinearsi alla normativa entro l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021.

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Via libera, dunque, a modifiche al curriculum e ai libri di testo affinché siano in linea con i nuovi standard. Il Dipartimento della Pubblica Istruzione pubblicherà presto le linee guida da seguire.  «Vogliamo che gli studenti si vedano nelle storie che vengono raccontate -, ha dichiarato ancora Ashley Chiappano -. Vogliamo assicurarci che stiano ottenendo informazioni accurate, appropriate e storicamente rilevanti sulla comunità e sui passi che sono stati fatti».

Ovviamente le reazioni alla nuova legge sono state divergenti: da una parte, coloro che la esaltano quale espressione di rispetto dei diritti e mezzo per un insegnamento più completo, dall’altra coloro che affermano che la norma s’insinui in un campo di pertinenza delle competenze genitoriali e che potrebbe incoraggiare i bambini a mettere in discussione la propria sessualità.

La Family Policy Alliance del New Jersey ha già raccolto oltre 3.500 firme per chiedere che ogni genitore possa avere il diritto di decidere se far partecipare o meno i propri figli alle lezioni sulla storia LGBTQ, mentre i legislatori e i sostenitori del nuovo curriculum di studi affermano che ciò non è possibile.

«Questa legge – recita il testo della petizioneviola i diritti fondamentali e costituzionali dei genitori di dirigere l’educazione morale ed educativa dei loro figli. È stata scritta senza protezione per le famiglie: le famiglie non possono escludere i propri figli dal contenuto per nessun motivo, nemmeno se hanno obiezioni religiose o morali!».

Intanto, insegnanti e amministratori delle scuole pilota si apprestano a ricevere  un’adeguata formazione presso l’Union County College di Elizabeth, mentre Garden State Equality e l’organizzazione Make it Better for Youth terranno sessioni informative per i genitori al fine di chiarire i vantaggi che l’apprendimento inclusivo arrecherà agli studenti LGBTQ. «Vogliamo che le famiglie lo sappiano: ecco cosa affrontano i giovani LGBTQ quando non vengono inclusi e non vengono visti e questo è il motivo per cui il curriculum è così importante», ha affermato Chiappano.

Garden State Equality, tra le circa cinquanta richieste ricevute, ha selezionato le scuole che rappresentano la varietà geografica e razziale, quelle che hanno mostrato un forte interesse e quelle con la maggiore necessità di queste lezioni. Gli istituiti saranno seguiti passo passo attraverso visite in loco e una formazione specifica.  Chi, invece, aveva fatto domanda ma non è stato selezionato avrà accesso al curriculum online.

Gina Lo Piparo

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