Gender

Netflix: bambina transgender nella serie “The Baby-Sitters Club”

Discordanti le reazioni del pubblico: "A 9 anni non si possono prendere decisioni che cambiano la vita"

Una nuova serie Netflix presenta il tema del gender ai bambini. “The Baby-Sitters Club” – questo il nome del programma disponibile sulle piattaforme per bambini – racconta la storia di cinque ragazze delle medie che avviano un’attività di babysitter. Sarà proprio una di loro a dover badare ad una bimba transgender spiegando così il cambiamento che la piccola ha compiuto.

LA TRAMA

La vicenda si svolge nel corso del quarto episodio: Mary Anne viene contattata dalla madre di Bailey, interpretata da Kai Shappley, un bambino biologico di 9 anni che si identifica come una ragazza. Mary Anne, quindi, gioca con la bambina simulando un tea party nella sua stanza e quando Bailey bagna il suo vestitino rosa, apre l’armadio in cerca di qualcosa di asciutto ma trova solo abiti maschili.

Si tratta dei vecchi abiti di Bailey. «Fu allora che capii – spiega Mary Anne allo spettatore -: Bailey era una bambina e i suoi nuovi vestiti aiutano le persone a vederlo».

Nella scena successiva Mary Anne parla con la sua amica Dawn, il cui padre è gay, che l’aiuta a comprendere  Bailey:

«È così: sei destrimano o mancino?»

«Destro», risponde Mary Anne.

«… E se qualcuno provasse a farti fare tutto con la mano sinistra, sarebbe davvero strano, vero? Beh, è ​​così che si sente Bailey. Allo stesso modo in cui sai di essere destrimano, Bailey sa che è una ragazza… Vogliamo tutti che il nostro esterno corrisponda al nostro interno».

Successivamente, mentre Mary Anne bada a Bailey, la bambina sta male e viene portata in ospedale, dove i medici presumono si identifichi come un ragazzo. Mary Anne, quindi, scrive loro in una chat privata che non è così e che trattandola come un ragazzo si sta completamente ignorando chi è.

REAZIONI

Naturalmente l’episodio ha suscitato pareri discordanti, soprattutto perché si rivolge ad un pubblico di bambini e vede dei bambini come protagonisti.

«A 9 anni il tuo cervello e gli ormoni non sono completamente sviluppati per prendere decisioni che cambiano la vita – ha commentato un utente sui social -. Tutto ciò che possiamo fare è pregare».

«I bambini di 9 anni non hanno scelta – scrive un altro -. Io scelgo i vestiti, i capelli tagliati e tutto il resto. Prendi la decisione per loro e lascia che questi bambini prendano queste decisioni da adulti quando diventeranno adulti».

Qualcun altro, tuttavia, pare favorevole: «Vai ragazza! Avrei voluto essere così sicuro di me da bambino invece di chiedermi cosa pensassero gli altri di me o provare a soddisfare le aspettative degli altri».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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