Esteri

«Nessuna di loro deve soffrire!»: l’appello di Asia Bibi al primo ministro del Pakistan

In videochiamata col direttore di Acs Italia, Asia Bibi ha parlato del dramma delle minorenni pakistane rapite e obbligate alla conversione e al matrimonio.

«So che queste ragazze sono perseguitate e faccio appello al primo ministro del Pakistan, Imran Khan: per favore, aiuti le nostre ragazze perché nessuna di loro deve soffrire!». Così ha detto Asia Bibi in una videochiamata dalla sua attuale residenza in Canada al direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre Italia, Alessandro Monteduro, trattando il dramma delle numerose minorenni pakistane rapite, convertite e obbligate al matrimonio.

Due nomi in particolare, Huma Younus e Maira Shahbaz, sono al centro della costante campagna di sensibilizzazione da parte della fondazione.

Altro tema molto delicato è quello della cosiddetta legge anti-blasfemia, ossia delle norme del codice penale pakistano che prevedono l’ergastolo o la pena capitale per chi si macchia di presunta blasfemia contro i simboli della religione maggioritaria. Proprio a causa di queste norme, Asia Bibi ha scontato diversi anni di carcere, dal 2009 fino alla sentenza di assoluzione, emessa dalla Corte Suprema del Pakistan nel 2018.

«Al momento della fondazione e della separazione del Pakistan dall’India, il fondatore Ali Jinnah, nel suo discorso di apertura, ha garantito libertà religiosa e di pensiero a tutti i cittadini», ricorda Asia.

«Oggi ci sono alcuni gruppi che usano le leggi esistenti ed io faccio appello al Primo Ministro del Pakistan, specialmente per le vittime della legge sulla blasfemia, e per le ragazze convertite con la forza, perché tuteli e protegga le minoranze che sono anch’esse pakistane. Da vittima do il mio esempio: io ho molto sofferto e vissuto tante difficoltà, oggi sono libera e spero che questa legge possa essere soggetta a cambiamenti che vietino ogni suo abuso». Monteduro, a nome di Aiuto alla Chiesa che Soffre, ha invitato Asia Bibi e i suoi familiari a Roma: «Ho un profondo desiderio di venire a visitare Roma e, se possibile, di incontrare il Santo Padre», ha risposto Asia, che ha aggiunto di pregare per Papa Francesco.

Lilia Ricca

Leggi anche: Coppia di cristiani perseguitati in Iran, annullato il processo

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