Neonata morta a Firenze, Movimento per la vita: “I centri aiuti ci sono”

di VoceControCorrente

«Una scoperta dolorosa e sconvolgente, sia pensando alla bimba sia pensando alla sua mamma. Purtroppo, non è la prima volta che accadono storie simili. Povertà umane, affettive, spirituali che conducono alla svalutazione della vita umana in un impasto di solitudine e disperazione».

Così Marina Casini, presidente del Movimento per la vita (Mpv), commentando il ritrovamento di una neonata trovata senza vita in una borsa abbandonata a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze.

«Accanto a questi abbandoni ci sono poi quelli terribili che non vengono neanche riconosciuti come abbandoni: quelli, numerosissimi, che avvengono per i bimbi cui viene impedito di nascere – ha sottolineato Casini -. Qui il rifiuto, prima che fisico, è mentale, perché l’abbandono è nel pensiero, nella mente, nel cuore; di questi bimbi viene cancellata anche la possibilità di essere guardati, è come se non esistessero; di loro, come esseri umani a pieno titolo, non si deve parlare».

Per la presidente del Movimento per la vita «è necessaria una inversione di rotta per non limitarci solamente a scuotere la testa, addolorati, quando si scoprono bambini neonati tra i rifiuti».

In Italia – ha ricordato Casini – «i centri di aiuto alla vita si trovano in ogni regione, isole comprese, e spesso sono abbinati a case di accoglienza. Esiste poi la possibilità di partorire in forma anonima, in qualunque ospedale pubblico ricevendo assistenza per la salute della mamma e del nascituro».

«Ci sono, inoltre, spesso associate a ospedali, le culle termiche, le ‘culle per la vita’ dove collocare il neonato in forma anonima». Di qui l’appello: «È necessario che queste realtà siano conosciute. La scarsa informazione è probabilmente dovuta ad una cultura che cerca di mettere il silenziatore sul bambino nella fase prenatale e, di conseguenza, non favorisce la conoscenza di strumenti che potrebbero evitare infanticidi e tragici abbandoni».

Fonte: Agenzia Dire.

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