Cronaca

Né Tripoli, né Malta: la Sea Watch fa rotta verso Lampedusa

L’ira del vice premier Matteo Salvini non sembrano aver fatto cambiare idea all’equipaggio della nave.

La Sea Watch fa rotta verso l’Italia e precisamente verso Lampedusa. La notizia è ormai ufficiale : nessun approdo a Tripoli (come era stato proposto soltanto ieri) o a Malta (se ne parlava stamattina), la nave della Ong che trasporta più di cinquanta migranti soccorsi a largo delle coste africane è intenzionata a sbarcare sull’isola siciliana, definita dallo stesso equipaggio “il porto sicuro più vicino”.

La tensione quindi continua a restare alta fra l’imbarcazione battente bandiera olandese e il governo italiano. Ancora una volta era stato il vice premier Matteo Salvini a disporre la chiusura di ogni porto italiano alla nave, invitandola a rivolgersi altrove.  Con il complicarsi della situazione nella giornata di oggi, lo stesso ministro dell’Interno è tornato sulla vicenda attaccando l’equipaggio della Ong: “Niente Malta. Sea Watch ha cambiato nuovamente rotta: ciondola nel Mediterraneo e gioca sulla pelle degli immigrati, nonostante abbia chiesto e ottenuto un porto da Tripoli. Stiamo assistendo all’ennesima sceneggiata: dicono di essere i buoni, ma stanno sequestrando donne e bambini in mezzo al mare. Per loro porti chiusi”.

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