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Moderna, arriva il vaccino: ecco tutto quello che c’è da sapere

In seguito all'approvazione dell'Aifa, anche in Italia partono le vaccinazioni targate Moderna

Dopo l’approvazione dell’Aifa, si appresta ad arrivare in Italia anche il vaccino di Moderna, alleato dello Pfizer nella lotta al Covid-19.  Anche in questo caso si tratta di un vaccino in due dosi e solo quando entrambe saranno state somministrate, la vaccinazione potrà considerarsi completa. 

Arriva il vaccino di Moderna

Mentre nel caso del vaccino targato Pfizer sono 21 i giorni che separano la prima dalla seconda dose, nel caso del farmaco di Moderna si parla di  28 giorni. La prima dose, da 0,5 mL, contiene 100 microgrammi di RNA messaggero (mRNA) in nanoparticelle lipidiche contenenti il lipide SM-102. La seconda dose è di uguale entità. 

Come recita il foglietto illustrativo, il farmaco “è indicato per l’immunizzazione attiva per prevenire Covid-19 causato da Sars-CoV-2 in individui di età pari o superiore a 18 anni. La sicurezza e l’efficacia del vaccino Moderna nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni di età non sono state ancora stabilite”. Anche in questo, dunque, vi è una differenza con lo Pfizer, che può essere inoculato dai 16 anni in su.

Moderna spiega che “non è richiesto alcun aggiustamento del dosaggio negli anziani di età uguale o superiore ai 65 anni”. Il vaccino va somministrato per via intramuscolare, preferibilmente nella zona del deltoide del braccio superiore. No alla somministrazione per via intravascolare, sottocutanea o intradermica, né alla miscelazione con altri farmaci.

Protezione e immunità

La casa farmaceutica precisa che la seconda dose non assicura comunque immediata protezione: “I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 14 giorni dopo aver ricevuto la seconda dose. Come con tutti i vaccini, la vaccinazione con Covid-19 Vaccine Moderna potrebbe non proteggere tutti coloro che ricevono il vaccino”. 

Il vaccino copre il 95% della popolazione, dunque un minima percentuale sarà comunque esposta al contagio. Inoltre, la durata della protezione garantita non è nota ed è attualmente “in fase di determinazione tramite studi clinici in corso”. Sicuramente, però, saltare la seconda somministrazione rende il ciclo incompleto e pertanto inefficace.

Gravidanza e allattamento

Sulla somministrazione in caso di gravidanza o allattamento si sa poco. “L’esperienza relativa all’uso di Covid-19 Vaccine Moderna in donne in gravidanza è limitata. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente a gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale. La somministrazione di Covid-19 Vaccine Moderna durante la gravidanza deve essere presa in considerazione solo se i potenziali benefici superano gli eventuali potenziali rischi per la madre e il feto. Non è noto se COVID-19 Vaccine Moderna sia escreto nel latte materno. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva”.

Vaccino Moderna, modalità di conservazione

Quanto alla conservazione, l’azienda spiega che il flaconcino chiuso può essere conservato fino a  7 mesi ad una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C, diversamente quindi dallo Pfizer, che è ormai noto necessiti di una temperatura tra i -90 °C e i -60 °C.

I flaconcini chiusi di Moderna possono essere conservati in frigo ad una temperatura tra 2°C e 8°C, al riparo dalla luce, per un massimo di 30 giorni. Il vaccino non può essere ricongelato. I flaconcini chiusi pertanto possono essere conservati a una temperatura compresa tra 8 °C e 25 °C per un massimo di 12 ore e, da un punto di vista microbiologico, vanno usati immediatamente. 

Vietata la conservazione in ghiaccio secco o a temperature inferiori a -40°C.

Avvertenze e effetti indesiderati

Tra le raccomandazioni generali Moderna pone alcune casistiche. “È stata segnalata anafilassi. Devono essere sempre immediatamente disponibili un trattamento medico e una supervisione adeguati nel caso di una reazione anafilattica in seguito alla somministrazione del vaccino. A seguito della vaccinazione si raccomanda un’attenta osservazione per almeno 15 minuti. Coloro che manifestano una reazione anafilattica in seguito alla prima dose di Covid-19 Vaccine Moderna non devono ricevere la seconda dose del vaccino“. 

Segnalate anche reazioni associate all’ansia: “In relazione alla vaccinazione possono verificarsi reazioni associate all’ansia, tra cui reazione vasovagale (sincope), iperventilazione o reazioni associate allo stress, come risposta psicogena all’iniezione dell’ago. È importante che vengano adottate precauzioni per evitare lesioni da svenimento”.

“In soggetti con malattia febbrile severa o infezione acuta la vaccinazione deve essere posticipata. La presenza di un’infezione minore e/o febbre di bassa entità non deve ritardare la vaccinazione”.

Infine, gli effetti indesiderati. Moderna spiega: “La sicurezza di Covid-19 Vaccine Moderna è stata valutata in uno studio clinico in corso di fase 3, randomizzato, controllato con placebo, con osservatore in cieco condotto negli Stati Uniti su 30.351 partecipanti di età pari o superiore a 18 anni. Le reazioni avverse più comunemente segnalate sono state: dolore in sede di iniezione (92%), stanchezza (70%), cefalea (64,7%), mialgia (61,5%), artralgia (46,4%), brividi (45,4%), nausea/vomito (23%), tumefazione/dolorabilità ascellare (19,8%), febbre (15,5%), tumefazione (14,7%) e arrossamento (10%) in sede di iniezione. Le reazioni avverse sono state normalmente di intensità lieve o moderata e si sono risolte entro pochi giorni. Una frequenza leggermente inferiore di eventi di reattogenicità è stata associata all’età più avanzata”.

 

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