Cronaca

Ministero: “Alunno con sintomi ritorna subito a casa, non credete alle fake news”

La precisazione del Ministero della Salute dopo la bufala girata sui social media

«Sta purtroppo girando una grave fake news su cosa accade quando si deve gestire un alunno che, all’interno dell’istituto scolastico, mostra sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19. Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso, ovviamente. Il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile ‘al ritorno al proprio domicilio’ e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti».

Così il ministero dell’Istruzione sui social.

IL TESTO BUFALA

La fake news, che ha costretto il ministero a pubblicare alcune precisazioni, ha iniziato a circolare sui social nelle ultime 48 ore, in particolare sulle bacheche di Facebook e all’interno dei gruppi Whatsapp di mamme sempre più preoccupate.

Questo il testo-bufala che, oltre a diffondere false comunicazioni, invita gli utenti a compiere la pericolosa azione del ‘copiare e incollare’ tipica della catene web: «Il 14 Settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare mia figlia se si dovesse presentare improvvisamente qualche linea di febbre nessun personale sanitario può prelevare mio figlia da scuola in mia assenza traumatizzandola. Non firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento. Fino alla maggiore età io genitore sono unico tutore di mio figlia. Modificate queste direttive o i figli c’è li teniamo a casa! Copia e incolla sul tuo profilo, se anche tu la pensi come me».

Nel protocollo previsto per la riapertura delle scuole, reso noto il 6 agosto 2020, non c’è nessun riferimento ai contenuti di questo delirante messaggio che, oltretutto, non avrebbe alcun valore legale.

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