Minacce di morte per chi proietta ‘Unplanned’, il film contro l’aborto

di VoceControCorrente

A rischiare la vita sono i proprietari di due sale cinematografiche indipendenti, che avevano scelto di “sfidare” il pensiero unico.

Si torna a parlare di Unplanned (qui il link per leggere l’articolo “Unplanned: il film contro l’aborto che tutti dovrebbero vedere”  https://vocecontrocorrente.it/unplanned-il-film-contro-laborto-che-tutti-dovrebbero-vedere/). La rivoluzionaria e coraggiosa pellicola continua a destare scalpore in tutto il mondo. Questa volta però, pare si sia andato molto oltre le semplici critiche.

In Canada, infatti, i proprietari di due sale cinematografiche indipendenti che avevano annunciato la proiezione del film sono stati minacciati di morte, insieme alle proprie famiglieUno dei due, dopo essersi rivolto alla polizia, ha annullato la programmazione del film, prevista dal 12 luglio, mentre gli altri cinema stanno ugualmente continuando con quanto programmato.

Ma non si tratta del primo atto persecutorio scatenato dal film, che parla di una ex dirigente di clinica, che si è poi convertita alle cause pro life dopo aver capito le atrocità di cui si stava rendendo protagonista. A subire minacce durante i mesi scorsi sono stati anche gli stesso produttori.

Insomma, la tensione intorno alla pellicola sembra aumentare ogni giorno di più. Eppure, chi l’ha prodotto, basandosi sull’omonimo libro, avrebbe voluto soltanto dire la propria, raccontare una storia “diversa” rispetto all’opinione comune ormai dominante. Così, come scrive il pastore canadese B. J. McKelvie: “Chi è pro aborto parla sempre della libertà di scelta, ma poi non danno alla gente la possibilità di andare a vedere un semplice film al cinema”.

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