Esteri

Militari feriti in Iraq, l’aggiornamento sulle loro condizioni di salute

In un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano il premier Giuseppe Conte ha parlato di quanto successo ieri mattina a Kirkuk, in Iraq.

«Anzitutto mi faccia esprimere la vicinanza ai cinque militari feriti e alle loro famiglie, oltre agli auguri di pronta guarigione. Quanto alla missione, rientra nei nostri impegni nel quadro della coalizione anti-Daesh, a fine di contrastare il terrorismo».

«I nostri uomini – ha aggiunto Conte – sono impegnati in azioni di addestramento delle forze di sicurezza irachene. Ultimamente ne sono rientrati 100 in seguito al ritiro della Task force Praesidium impegnata ad assicurare i lavori presso la diga di Mosul e sul campo ne rimangono circa 500».

E Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri, a Unomattina ha detto: «La missione in Iraq è una missione di formazione ai militari iracheni che combattono contro Isis. E’ una missione che incarna tutti i valori del nostro apparato militare».

Quanto ai feriti «posso dirvi che non sono in pericolo di vita ma alcuni di loro hanno riportato ferite serie. Il pensiero va alle loro famiglie».

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Sulle condizioni dei feriti, il contrammiraglio Agostini ha affermato: «Hanno trascorso una notte serena, le loro condizioni sono stabili rispetto alle prime indicazioni della serata di ieri. Questo induce a un cauto ottimismo, nessuno di loro è in pericolo di vita ma le condizioni rimangono critiche. Questa mattina due di loro verranno sottoposti a ulteriori controlli, accertamenti ed eventualmente a interventi chirurgici per verificare le condizioni dopo le cure di ieri. Purtroppo un militare dell’Esercito ha subito l’amputazione della gamba sopra il ginocchio, un militare della Marina ha subito l’amputazione di parte del piede. Si teme per un terzo militare che ha fratture molto importanti agli arti inferiori. Un quarto militare ha delle lesioni interne, con emorragie, ieri sera è stato messo sotto controllo e stamattina dovrebbe subire un ulteriore intervento. Un quinto militare ha subito traumi importanti ma è in condizioni migliori dei suoi colleghi».

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A proposito dell’attività dei militari italiani in Iraq, il contrammiraglio ha spiegato che «i nostri militari sono impegnati costantemente nell’attività di addestramento e formazione delle forze di sicurezza iraqene e curde. Ieri seguivano un’attività sul territorio sviluppata dai peshmerga curdi – seguire le truppe durante le attività operative fa parte del piano di addestramento. L’attività operativa per altro è andata a buon fine perché ha permesso di individuare materiali e rifugi di Daesh. Nel ritorno verso la base il nostro team è stato oggetto di un’esplosione, presumibilmente di un ordigno rudimentale».

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