Cronaca

Migranti: anche la nave ong Ala Kurdi rifiuta di approdare a Malta

E’ il  secondo caso in poche ore. L’imbarcazione punta a sbarcare a Lampedusa, ma il Viminale ha notificato il blocco.

Nessun accordo internazionale impedirà alla nave Ong Alan Kurdi di approdare in un porto italiano. Almeno lo pensa l’equipaggio della stessa imbarcazione, su cui viaggiano 65 migranti partiti dall’Africa. Si apre così l’ennesimo braccio di ferro tra il governo italiano e una delle organizzazioni umanitarie che agiscono nel mar Mediterraneo.

Dopo il caso Sea Watch, adesso la protagonista della vicenda è l‘Ong Sea Eye, a cui appartiene la nave in questione. Per evitare di dover lasciare l’imbarcazione bloccata nel porto dell’isola siciliana, il vice premier Matteo Salvini aveva siglato un accordo con il governo di Malta, affinché l’isola accogliesse i migranti a bordo di una delle due navi attualmente dirette in Italia dall’Africa: quella della Mediterranea e l’Alan Kurdi appunto. Ma dopo il rifiuto della prima di cambiare rotta, anche la seconda Ong coinvolta ha scelto la strada della resistenza.

Intanto, dal Viminale fanno sapere che il divieto di sbarco sulle coste italiane è stato notificato anche all’organizzazione Sea Eye.

 

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