Michelle Williams e la difesa dell’aborto? Un autogol dell’attrice

di Filippa Tagliarino

Michelle Williams quest’anno ha animato i Golden Globes con un discorso che sta facendo molto discutere. Premiata per la serie Fosse/Verdon, ha colto l’occasione per dire la sua sui diritti delle donne e soprattutto sulla libertà di scelta di avere figli.

Seppur i presenti alla cerimonia abbiano gratificato le parole dell’attrice, molte sono state le critiche dal mondo del web che stavolta si è scagliato contro quelle affermazioni che, forse, risultano davvero fin troppo sonore.

La teenager più famosa degli anni 2000 ha saputo costruire una carriera degna di nota, svestitasi dei panni di Jen Lindley, beniamina della serie Dawson’s Creek, oggi è diventata una vera diva hollywoodiana e, come tutte le star, non ha perso occasione per propagandare il diritto all’aborto come piena libertà di cui ogni donna necessita.

«Sono grata per aver vissuto in un momento della nostra società in cui esiste la possibilità di scegliere perché come donne e come ragazze possono accadere cose al nostro corpo che non sempre sono una nostra scelta. Ho fatto del mio meglio per vivere la mia vita che non è solo una serie di eventi che mi accadono, se mi guardo indietro posso vedere il segno della mia grafia dappertutto, disordinata e scarabocchiata, e in altri momenti attenta e precisa. Non sarei stata in grado di farlo senza la consapevolezza del diritto di scelta di quando avere i miei figli e con chi. Quindi, donne dai 18 ai 118 anni, quando è il momento di votare, per favore, fatelo nel vostro interesse personale. È quello che gli uomini fanno anni, ecco perché il mondo assomiglia molto a loro».

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Queste le parole dell’attrice che visibilmente in dolce attesa ha lasciato perplesse molte donne che le hanno rimproverato di aver ringraziato l’aborto per il suo successo e soprattutto di averlo fatto senza alcuna remora.

In effetti, per sua ammissione, la scelta appare un convenevole atto da imporre nel suo copione ben interpretato dal finale da accettare prepotentemente. Sì, perché far leva su una condizione in cui molte donne si sono trovate almeno una volta nella vita la rende una pioniera. Peccato che raramente chi si sottopone alla pratica dell’aborto viva in seguito con un distacco emotivo.

Ogni donna, qualsiasi motivo l’abbia spinta all’atto innaturale, avrà sempre l’animo rivolto al suo bambino mai nato per natura umana. Far passare l’aborto come l’estrazione di un dente è stato un autogol dell’attrice che negli anni ha mostrato un coraggio invidiabile e una forza da ammirare.

La tragica scomparsa dell’attore Heath Ledger, padre della figlia Matilda, le ha causato un dolore che ha saputo portare nel silenzio, per amore di quel frutto che, nonostante il tragico destino, ‘esiste’ e ha la piena protezione di una madre che oggi risulta molto lontana da quell’interpretazione che ha reso la Williams una star, amata da quelle donne che oggi deluse, ricordano la trasgressiva Jen Lindley che porta avanti una gravidanza pur essendo una madre single.

Filippa Tagliarino

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