EsteriIn evidenza

Messico, evangelici discriminati e privati dell’acqua e dell’elettricità

Le minorenza protestanti ed evangeliche stanno subendo molti atti persecutori.

In Messico, in piena emergenza coronavirus come il resto del mondo, le minoranze protestanti ed evangeliche stanno subendo una forma di discriminazione che addirittura li sta privando dell’accesso ai mezzi sanitari di base come l’acqua potabile e l’elettricità.

Il Messico ha una costituzione che garantisce la libertà religiosa e il suo esercizio in luoghi di culto riconosciuti. Tuttavia, secondo Evangelicalfocus, i cattolici, che rappresentano l’85 – 90% della popolazione, non sono completamente risparmiati perché 50 sacerdoti e membri della comunità sono stati assassinati, nell’ultimo decennio, dai cartelli della droga.

I protestanti e gli evangelici affrontano, inoltre, discriminazioni ricorrenti, specialmente nelle comunità indigene che sono molto presenti negli stati del Chiapas, Oaxaca e Hidalgo. Infatti, tra i nativi delle popolazioni precolombiane del Messico, l’aspetto della comunità è particolarmente forte. «I popoli indigeni tendono a vivere in comunità molto strette, dove fanno tutto in modo comune», ha riferito Michael Gowen, che ha lavorato per la Commissione europea a Bruxelles, di ritorno da un viaggio con Christian Solidarity Worldwide. Questi gruppi indigeni pagano le bollette per l’acqua e l’elettricità in comune e partecipano a eventi culturali o religiosi organizzati dall’intera comunità.

Infatti, quando uno dei suoi membri si converte e diventa protestante o evangelico, la sua scelta viene disapprovata. Il fatto di rinunciare a partecipare a feste o a cerimonie cattoliche in conflitto con il differente credo è vissuto dal resto del gruppo come una forma di dissenso che a volte è severamente sanzionato. Diverse famiglie sono quindi private di acqua potabile e del servizio di smaltimento delle acque reflue. A loro è negato l’accesso all’elettricità, così come, in alcuni casi, l’accesso alla scuola per i bambini.

Secondo Michael Gowen, questi fatti, che spesso rimangono impuniti in un Paese che è comunque favorevole alla libertà religiosa, sono spiegati dall’ignoranza della Costituzione da parte dei nativi, dalla loro alienazione dalle autorità di vigilanza e dalla loro resistenza a riconoscere il problema.

LEGGI ANCHE: Nepal, due pastori evangelici arrestati per sbaglio.

Fonte: Evangelique.info

Tag

Articoli correlati

Rispondi

Back to top button
Close