Cronaca

Messe dal 18 maggio, i dubbi dei virologi (che avrebbero aspettato ancora un po’)

I pareri del virologo Fabrizio Pregliasco e dell'infettivologo Massimo Galli.

Le messe aumentano il rischio di assembramenti, per questo sarebbe stato opportuno aspettare ancora un po’ prima di farle ripartire.

Ne è convinto il virologo Fabrizio Pregliasco, in collegamento a Radio Capital, che propone ai parroci di organizzare più riti e prenotazioni online.

«La riapertura delle chiese è molto desiderata – ha sottolineato l’esperto – Dal punto di vista del rischio di avere assembramenti, però, questo li aumenta. Spero e credo che venga attuato nel miglior modo possibile, è una questione di responsabilità e di autoconvincimento che non è ancora finita, che non siamo fuori dal rischio. Io avrei aspettato ancora un po’».

LEGGI ANCHE: Fase 2, dal 18 maggio riprenderanno le Messe.

Il rischio è «più elevato per gli anziani – ha aggiunto -, quindi è necessario che ci siano misure stringenti, e qui servirà un impegno da parte dei parroci». Pregliasco ha proposto di «moltiplicare le occasioni di incontro, dare maggiori occasioni di essere presenti al rito per garantire il massimo distanziamento. Magari si potrebbero prevedere prenotazioni online, come stiamo immaginando per le attività sanitarie e altri ambiti. Bisogna migliorare l’efficienza e la sicurezza di questi momenti di raccoglimento».

Sulla stessa scia Massimo Galli, direttore dell’Istituto di Scienze Biomediche all’ospedale Sacco di Milano, che ad Agorà, su Rai3, ha affermato: «Soprattutto gli anziani devono stare bene attenti», «se restano a casa ancora un po’ non è una cattiva idea».

LEGGI ANCHE: Le misure da prendere nelle Messe cattoliche dal 18 maggio.

Tag

Articoli correlati

Rispondi

Back to top button
Close