Esteri

Mattarella e Trump su curdi e Turchia la pensano (molto) diversamente

Oggi, a Washington, c’è stato un incontro tra il Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, e il Capo dello Stato italiano, Sergio Mattarella.

I due hanno dimostrato di essere molto distanti sulla questione dell’invasione della Turchia nella Siria del Nord contro i curdi.

Mattarella, infatti, ha affermato che «l”Italia ha condannato e condanna l’operazione in corso da parte della Turchia», aggiungendo che la Nazione è «fortemente preoccupata per l’offensiva della Turchia contro i curdi. Ci sono già molte vittime anche tra i civili e molti sfollati. Rischiamo di offrire spazi impensati all’Isis».

Trump, invece, ha affermato che «il Pkk è una minaccia terroristica, forse più dell’Isis” e la decisione di Erdogan “non mi ha sorpreso: voleva farlo da tempo».

Poi, Trump ha sottolineato che iò presidente siriano Bashar al Assad «non è nostro amico» e gli USA «non sono la forza di polizia del mondo».

Il presidente americano, però ha rimarcato che non ha dato «alcun benestare» ad Erdogan per l’offensiva militare in Sicilia, anzi «è stato l’opposto. Ho scritto una lettera molto dura».

Trump ha poi detto: «Lasciamo che la Turchia e la Siria combattano la loro guerra», «non voglio far parte di una guerra tra Turchia e Siria». Infine, per Trump i curdi «non sono angeli».

Mattarella, dal canto suo, non ha voluto commentare le parole del presidente statunitense: «Sulla Siria vi ho risposto, non sono qui per dare giudizi su quello che fanno altri Paesi ma per dire la posizioni del mio Paese, che è quella di una condanna senza equivoci».

Leggi anche: l’invasione della Turchia è un pericolo anche per i cristiani della Siria.

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