Mattarella concede la grazia a due uomini che uccisero le mogli

di VoceControCorrente

Lo hanno fatto per il loro bene: così il presidente Mattarella concede la grazia a due uomini che hanno ucciso le mogli malate.

Due grazie giustificate dalla pietà o dalla disperazione: il presidente Mattarella concede la grazia a due uomini che hanno ucciso le mogli malate. A queste due grazie se n’è aggiunta una terza, data a un uomo che ha ucciso il figlio tossicodipendente.

Alla base delle grazie concesse ci sarebbe un movente “pietoso”: Vitangelo Bini, 89 anni, era stato condannato a 6 anni e 6 mesi per aver ucciso la moglie malata d’Alzheimer. Bini, dopo averle dato assistenza per 12 anni, dovette ricoverarla in ospedale dove le sue condizioni peggiorarono. La uccise piangendo con tre colpi di pistola.

Giancarlo Vergelli, 88enne, era stato condannato nel 2016 a 7 anni e 8 mesi per aver ucciso la moglie, anche lei malata di Alzheimer, strangolandola con una sciarpa. Vergelli, dopo l’atto, ha vegliato la moglie per un’ora e poi si è costituito, spiegando di non riuscire più a tollerare le sue condizioni di salute e il vederla in quello stato.

Alle grazie concesse per due uxoricidi si aggiunge la grazia al 79enne Franco Dri, che sparò un colpo al cuore al figlio tossicodipendente di 47 anni dopo una lite. La richiesta di grazia a Dri è stata sostenuta dai cittadini di Fiume Veneto e dalla moglie.

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