Cultura & Scienze

Masterchef: la formazione parte dal rispetto dell’igiene

Noi Italiani che di sicurezza e igiene ne facciamo un precetto, anche in un semplice show televisivo – seppure di radice Britannica – dovremmo educare il concorrente, non solo alla perfetta decorazione e presentazione del piatto ma, trasmettere il buon senso piuttosto che il rispetto per il cliente di legare quei capelli svolazzanti che gran parte dei concorrenti lasciano liberi, spesso anche scendere lungo il viso durante le prove di cucina e di cui sono certa i Nostri chef stellati non trascureranno nelle loro cucine.

Allora mi chiedo è tutto solo uno show o Vogliamo – per mezzo della televisione – trasmettere un messaggio, soprattutto educativo – anche per chi guarda da casa – di pulizia e igiene, capostipite della ristorazione Italia e, mi avvalgo dell’importanza di questa affermazione, in quanto, viaggiando molto all’estero noti subito quanto le basi della pulizia Italiana vengono a mancare già a partire dalla sala dove il tovagliato non si ha idea di cosa sia, dove poggiano su un tavolo la posateria a diretto contatto della base del tavolo che di certo, di volta in volta da un cliente all’altro, non viene igienizzato.

Amo essere Italiano e amo la forma, il dress code, lo stile, la pulizia che un tempo prevaleva in Italia dal ristorante stellato al ristorante meno rinomato, dobbiamo mantenere e rispettare la Nostra reputazione che ovunque nel mondo è stato bigliettino da visita, quando l’Italiano si riconosceva dallo stile e dall’eleganza oggi l’italiano sta perdendo anche quello, in banca con il maglioncino, chi rappresenta le Istituzioni, lo Stato Italiano, il popolo Italiano si presenta senza quel rispetto che parte anche dall’abito, sinonimo di disciplina e di serietà.

Tornando allo Show televisivo MasterChef, è importante trasmettere quello che è il rispetto del cliente ancor prima della perfetta disposizione artistica del cibo nel piatto, in quanto, in cucina, a causa di facili contaminazioni dei cibi, i capelli costituiscono un veicolo di germi e, quindi, andranno sempre raccolti e coperti con un copricapo. Aldilà dei profondi appigli burocratici, ci sono accortezze che vanno ben oltre le regole ma che derivano dal semplice buonsenso.

Morena Viola

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