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Mascherine all’aperto e chiusura anticipata dei locali: Italia verso il nuovo dpcm

Oggi in Consiglio dei ministri il nuovo dpcm relativo alle misure anti coronavirus valide su tutto il territorio nazionale

Sarà presentato oggi in Consiglio dei ministri il nuovo dpcm relativo alle misure anti coronavirus che interesseranno tutto il territorio nazionale. Obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, chiusure dei locali anticipate e numero di ridotto per i partecipanti a feste private: queste le misure che probabilmente  diventeranno efficaci dopo il passaggio al Parlamento previsto per domani.

Nuovo dpcm, le norme previste

Ieri sera il premier Giuseppe Conte e i capi delegazione di maggioranza, il ministro Francesco Boccia e il sottosegretario Riccardo Fraccaro si sono riuniti a Palazzo Chigi. Il governo sembrerebbe orientato verso l’introduzione dell’obbligo di indossare la mascherina all’aperto per frenare l’incremento dei contagi da Covid-19.

Inoltre, si è discussa l’ipotesi di imporre alle Regioni il divieto di adottare norme anti-contagio meno restrittive di quelle del governo. La stretta potrebbe arrivare proprio col nuovo provvedimento e lascerebbe ai governatori la facoltà di adottare proprie disposizioni, purché più restrittive di quelle nazionali.

Un’altra delle norme previste riguarda il numero di partecipanti alle feste private. Si tratta di un provvedimento necessario, secondo la linea espressa dal Cts, a scongiurare un aumento significativo dei contagi, a partire da una stretta sulla movida agli orari di chiusura anticipata per i locali.

Intanto, dalla Asl di Latina è già arrivato il monito ad evitare le uscite non necessarie. I nuovi positivi sul territorio, infatti, sono stati 73 nelle ultime 24 ore, distribuiti in 20 comuni diversi. “È un aumento preoccupante – ha dichiarato il direttore generale della Asl Giorgio Casati -. In questo momento, fino a quando non ci sarà un quadro chiaro, invito a uscire solo in caso di necessità e a evitare le uscite superflue”.

Proroga dello stato di emergenza

Secondo l’iter ipotizzato nel corso della riunione serale a Palazzo Chigi, il ministro della Salute Roberto Speranza riferirà martedì alle Camere sul nuovo dpcm e sulla proroga dello stato di emergenza. In Consiglio dei ministri saranno poi adottati i relativi provvedimenti. Per rendere effettiva la proroga è infatti necessaria sia la delibera in Cdm ma anche un decreto che stabilisca la cornice normativa, dato che la validità delle norme del precedente decreto arriva fino al 15 ottobre.

Il dpcm con le misure anti contagio sarà firmato dal presidente del Consiglio subito dopo il confronto con il Parlamento. Il precedente scadrà il 7 ottobre, dunque è molto probabile che la firma si terrà il 6. Non è esclusa la possibilità di due dpcm, uno fino al 15 ottobre ed un’altro valido fino a fine gennaio.

Scuola, oltre mille contagi

A meno di un mese dalla riapertura delle scuole si parla già di oltre mille contagi, registrati in oltre 900 istituti. Di questi, 130 si avvalgono già della didattica a distanza. Non si tratta di numeri preoccupanti, secondo i presidi e i ministri della Salute e dell’Istruzione. I dati saranno analizzati dai funzionari del Miur, il ministro e i rappresentanti dell’Iss.

 

 

 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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