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Marco Vannini, condanna a 14 anni per Ciontoli: omicidio volontario con dolo eventuale

Moglie e figli sono stati condannati a 9 anni e 4 mesi di reclusione per omicidio volontario anomalo.

14 anni di reclusione per omicidio volontario con dolo eventuale: questa la pena che i giudici della seconda Corte d’Assise d’appello di Roma hanno deciso per Antonio Ciontoli, per l’uccisione di Marco Vannini. Il ventenne è morto nella notte tra il 17 e il 18 maggio in casa della fidanzata, a Ladispoli.

Per Maria Pezzillo, moglie di Ciontoli, e i due figli, Federico e Martina, l’accusa è invece di omicidio volontario anomalo. I tre sono stati condannati a 9 anni e 4 mesi.

Prima della sentenza, Antonio Ciontoli ha chiesto scusa alla famiglia di Marco Vannini. «Se avesse portato mio figlio in ospedale dopo averlo ferito – ha dichiarato Valerio Vannini, padre di Marco – le avrei accettate. Non può chiedere scusa cinque anni dopo averlo lasciato morire». Quanto alla sentenza di oggi, l’uomo ha aggiunto: «La giustizia deve essere un diritto di tutti. Abbiamo lottato per averla, l’importante è che prima o poi emerga».

«La giustizia esiste, dovete lottare sempre», ha dichiarato Marina Conte, madre di Marco. «Andrò al cimitero a trovare Marco, spero che il custode mi apra il loculo per dire a mio figlio che la giustizia è lenta, ma è arrivata», ha aggiunto.

«Ciontoli ha chiesto perdono? Deve chiedere perdono a se stesso. Non so quale era la strategia dietro quelle parole. Questa è una sede di giustizia e non di vendetta, i giovani devono crescere con principi morali sani», ha concluso la donna.

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