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Maira Shahbaz, ennesima sposa bambina senza giustizia

Il Pakistan ancora si macchia di indifferenza verso le giovani spose rapite.

Maria Shahbaz è un’adolescente cristiana di 14 anni che viveva in Pakistan con i suoi genitori. La sua giovane età, che dovrebbe solo concepire una spensieratezza al pari dei suoi coetanei, ha già vissuto un dramma, quello del rapimento da parte di uomini armati per renderla sposa di un musulmano, Mohamad Nakash. 

Secondo l’avvocato della famiglia, Khalil Tahir Sandhu, l’autore del rapimento è un parrucchiere già sposato con due figli, e, a quanto pare, di poca umanità. Infatti, senza alcuna remora, ha privato la giovane Maria della sua famiglia ma anche del suo credo, obbligandone una conversione forzata all‘Islam.

Mohamad ha raggirato la corte presentando dei documenti falsificati, asserendo che la giovane fosse maggiorenne e consenziente, e, nonostante la famiglia si sia battuta per la verità dei fatti, il rapitore è stato assolto.

Nighat, la madre di Maira, teme che dietro questo atto infimo ci sia un giro di prostituzione a cui la piccola verrebbe inserita.

Nasir Saeed, direttore di CLAAS-UK, un’associazione interdenominazionale che fornisce assistenza legale ai cristiani in Pakistan, deplora l’impunità che regna su questi rapimenti di giovani cristiani e minorenni indù: «Anche nei casi in cui sono state trovate ragazze con i loro rapitori, la polizia e i tribunali non puniscono le persone coinvolte nel matrimonio forzato. Continueremo a sensibilizzare e mettere in evidenza questo problema a livello internazionale, ma sfortunatamente il governo pakistano non prende sul serio il problema e sostiene invece gli accademici musulmani che hanno opinioni diverse su questo tema e soprattutto sostengono gli autori».

Seppur la liberazione della piccola Maira risulti complessa, l’avvocato di famiglia è pronto a portare la delicata questione alla Corte Suprema di Lahore, o persino alla Corte Suprema del Pakistan.

L’episodio purtroppo non è isolato, ogni anno più di 1000 adolescenti cristiane e indù vengono rapite in Pakistan per diventare forzatamente spose bambine di orchi senza scrupoli, che, come in una fiaba senza lieto fine, spezzano i sogni di fanciulle che non vedranno mai un salvatore pronto a liberarle.

Filippa Tagliarino

LEGGI ANCHE: Nigeria, 26 anni di reclusione per il rapitore di un’adolescente cristiana.

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