Politica

M5S: arrivano i ‘facilitatori’, cade il tabù sul doppio mandato

Di Maio: ‘Il primo mandato non verrà conteggiato’.

Il Movimento 5 stelle cambia pelle. Un nuovo assetto e una modifica alle regole vigenti sono state annunciate ieri dallo stesso capo politico Luigi Di Maio. Si tratta di una riorganizzazione molto attesa, di cui si parlava già all’indomani delle elezioni europee dello scorso 26 maggio: meno di due mesi fa, infatti, il M5S dimezzava i propri voti rispetto al 2018, passando dal 33% al 17%.

Il vice premier conferma così la creazione di una sorta di “segreteria nazionale” di partito: “Non saranno decisori, li chiameremo ‘facilitatori’. Saranno 18 persone che mi aiuteranno nella gestione del Movimento, dodici per aree tematiche e sei per quelle organizzate.

Cambiano anche le regole per il doppio mandato. Finora, i pentastellati avevano vietato a tutti i loro eletti (dai Consiglieri ai Parlamentari) di ricandidarsi una terza volta, dopo aver ricoperto per due volte un ruolo istituzionale. “Da oggi – ha confermato Di Maio – per i Consiglieri comunali varrà il ‘mandato zero’, non verrà conteggiato”. Sarà quindi possibile candidarsi un’ulteriore volta.

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