CronacaLombardia

Lotta al Coronavirus: approvato decreto-legge per fronteggiare l’emergenza

Chiudono locali e scuole, si ferma il Carnevale di Venezia, il Duomo resta inaccessibile ai turisti.

230 milioni di euro in favore della lotta globale alla diffusione del Coronavirus. È quanto annunciato dalla Commissione Ue mediante Stella Kyriakides e Janez Lenarcic, commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi. La somma servirà a sostenere misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, a finanziare la ricerca e a supportare la prevenzione mediante l’acquisto di materiale sanitario.

Domani, 25 febbraio, inoltre, sarà inviata in Italia una missione congiunta dell’Ecdc e del’Oms.

«Seguiamo con la più grande attenzione la situazione in Italia», ha affermato Kyriakides in conferenza stampa a Bruxelles. L’alto numero di contagi preoccupa, ma «abbiamo contatti regolari con il ministro Speranza e non possiamo che felicitarci con le autorità italiane per la rapidità e la trasparenza con cui hanno agito».

APPROVATO IL DECRETO- LEGGE

Intanto, il nostro Paese si piazza al terzo posto nella classifica per numero di casi, dietro alla Cina e al Nord Corea.

Il quarantena il nord Italia: il decreto approvato ieri, 23 febbraio, dal Consiglio dei Ministri prevede, tra l’altro, che nei comuni o nelle aree ove risulti positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione, «le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica».

Dunque, divieto di allontanamento e di accesso al Comune o all’area interessata; sospensione di manifestazioni, eventi, riunioni, servizi educativi, viaggi di istruzione; chiusura di musei, procedure concorsuali e attività degli uffici pubblici, con l’eccezione dei soli servizi essenziali e di pubblica utilità.

La quarantena con sorveglianza attiva dev’essere applicata a chiunque abbia avuto contatti stretti con i colpiti dal virus. Chi torna, invece, da zone a rischio epidemiologico ha l’obbligo di comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente.

Per alcune tipologie d’impresa è prevista la sospensione dell’attività lavorativa, mentre per certi tipi d’attività commerciale la chiusura. L’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità dev’essere subordinato all’uso di dispositivi di protezione individuale. Limitazione all’accesso o sospensione anche per i servizi di trasporto merci e persone.

NORD ITALIA IN QUARANTENA

Così, il nord Italia si ferma: chiuse scuole e università, sospese le messe, vuoti gli scaffali dei supermercati presi letteralmente d’assalto.

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«La corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati», ha avvertito il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Rtl.

La Lombardia conta il numero più alto di contagi: Milano si è  letteralmente barricata, ma ieri è stato registrato il primo caso di positività, quello di un dermatologo del Policlinico.

Scuole, teatri, musei, cinema, locali: l’ordinanza della Regione ha imposto per il momento 7 giorni di chiusura. Sospese le rappresentazioni alla Scala fino al 2 marzo; chiuso il Duomo ai turisti fino al 25 febbraio. I fedeli potranno entrare solo per pregare, poiché le messe sono rimandate a data da destinarsi. Persino funerali e matrimoni hanno subito l’ondata del Coronavirus, con il permesso dell’Arcidiocesi solo per i parenti stretti.

Laura Biagiotti e Giorgio Armani sfilano a parte chiuse. Quest’ultimo ha anche chiuso per una settimana gli uffici di Milano e le sedi produttive in Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Trentino e Piemonte: al personale non saranno trattenute le ferie, ai dirigenti e responsabili di funzioni è richiesta disponibilità e reperibilità.

Stop anche al Carnevale di Venezia, dalle 24 di oggi: l’ordinanza firmata dal presidente Luca Zaia ha fermato tutte le manifestazioni pubbliche, scuole e musei fino all’1 marzo. «È il provvedimento più grave che ho mai preso. Chiediamo la comprensione dei cittadini», ha commentato.

Anche il Patriarca di Venezia, monsignor Moraglia, si è allineato all’ordinanza civile: messe, funerali e attività pastorali sospese fino a domenica.

In sostituzione del precetto festivo e del mercoledì delle Ceneri, i fedeli sono invitati a «un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente anche aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione».

 

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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