Ambiente

Locuste, la piaga biblica che sta devastando l’Africa

In Africa Orientale è in atto un’invasione di cavallette, secondo la FAO la peggiore registrata negli ultimi 25 anni. Dopo gli incendi in Australia e l’emergenza coronavirus, ecco che un’altra piaga ha colpito il globo terrestre.

Come in uno scenario biblico, enormi sciami di locuste hanno dipinto i cieli d’Africa. La causa sarebbe da attribuire ai cambiamenti climatici che hanno permesso di creare l’habitat ideale per deporre uova e proliferare, creando così una vera e propria colonia.

Partito dallo Yemen lo scorso luglio, lo sciame ha raggiunto e devastato Somalia, Gibuti, Etiopia, Kenya, Uganda, Tanzania e Sud Sudan.

L’invasione rappresenta una seria minaccia per l’agricoltura e l’economia, infatti si presenta uno scenario drammatico che causerà un aumento della povertà nel continente già compromesso.

Le locuste divorano le coltivazioni, mangiando tutto ciò che è commestibile, privando sia l’uomo che il bestiame del prezioso raccolto. La sciagura rischia di condannare milioni di Africani alla fame e, a quanto pare, il fenomeno non sembra arrestarsi. Anzi, il numero dei parassiti potrebbe crescere di 500 volte prima dell’estate.

Secondo i media locali, in Uganda si presenta una situazione critica. Gli abitanti del distretto settentrionale di Kitgum si trovano costretti a mangiare le locuste, trasformando gli insetti in fonte di sostentamento. Tale alternativa, però, risulterebbe pericolosa poiché il governo ugandese nei giorni precedenti ha spruzzato pesticidi per arrestare l’invasione.

Il continente africano già seriamente compromesso da diversi fattori, quali terrorismo, cattiva gestione del territorio, corruzione e guerre civili, adesso piange le conseguenze di un’alterazione climatica che manderà in crisi l’intero ecosistema.

Oscurata dall’emergenza coronavirus, la piaga che angustia il corno d’Africa sarà anche il detonatore di una seria perdita di generazioni future. Bambini già alle prese con miseria e carestia avranno a che fare con una massiccia malnutrizione che avrà un epilogo letale.

Filippa Tagliarino

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