Bioetica

L’Italia verso la triste svolta laicista: c’è l’ok al suicidio assistito

Ecco il parere del Comitato nazionale di Bioetica

Il suicidio assistito potrebbe diventare legale in Italia, già dai prossimi mesi. E’ questo ciò che lascia intendere il pronunciamento che – nello scorse ore – ha fatto il Comitato nazionale di bioetica. Partendo dal caso di Dj Fabo, il disabile scomparso due anni fa, morto in una clinica svizzera grazie al radicale Marco Cappato, il Cnb ha dato il suo parere sulle pratiche inerenti al fine vita.

Il suicidio assistito non è omicidio e non prescinde dalla volontà dell’individuo di chiedere al medico la pozione fatale“. Così sintetizza Lorenzo D’Avack, che presiede il comitato. Poi la precisazione: “Ben diversa l’eutanasia anche se la conclusione è la stessa”.

All’interno dello stesso parere si legge che “presupponendo che il valore della tutela della vita vada bilanciato con altri beni costituzionalmente rilevanti, quali l’autodeterminazione del paziente, è necessario tenere conto anche delle condizioni e delle procedure di reale garanzia per la persona malata e per il medico”. Questa è stata la posizione della maggioranza dei componenti del Cnb, ma non sono mancati i distinguo. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, l’area cristiana dell’organo ha alzato le barricate contro il documento finale: “La difesa della vita deve essere affermata come un principio essenziale in bioetica quale che sia la fondazione filosofica/religiosa di tale valore. Il compito inderogabile del medico è – si aggiunge – il rispetto assoluto della vita dei pazienti. Agevolarne la morte segna una trasformazione inaccettabile del paradigma del curare e prendersi cura“.

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