Cultura & Scienze

L’Italia è il 34° Paese al Mondo per le Conoscenze della Lingua Inglese

Una ricerca condotta da Education First ha dimostrato che il livello medio di competenza della lingua inglese tra gli studenti di scuola secondaria e università in Italia equivale ad un punteggio EF EPI (EF English Proficiency Index for Schools) di 55,77. L’Italia si posiziona così 24° in Europa (su un totale di 32 paesi) e 34° nel mondo (su un totale di 88 paesi o regioni).

Sono stati oltre 260000 gli studenti ad aver partecipato all’ultimo studio condotto da EF sulla conoscenza dell’inglese tra i più giovani di scuole superiori e università di tutto il mondo. L’analisi di questo campione ha permesso di comprendere meglio il quadro attuale delle conoscenze dell’inglese tra gli adulti. Una ricerca che ha portato a delineare conclusioni rilevanti, per riflettere sui metodi di insegnamento attualmente impiegati nelle scuole e sull’importanza dell’inglese per la vita dei giovani.

Tra i risultati più interessanti troviamo per esempio il non allineamento tra comprensione dell’inglese scritta e orale, dove quest’ultima si sviluppa più rapidamente rispetto alla lettura e alla scrittura. Una possibile spiegazione potrebbe risiedere nella maggiore esposizione alla lingua parlata anche in contesti extra scolastici, come ad esempio viaggi all’estero o ad un utilizzo massiccio dei mezzi di comunicazione a nostra disposizione (es. social media e internet, dove molte risorse sono disponibili in inglese).

L’Europa, in generale, si posiziona positivamente a livello internazionale in termini di conoscenze linguistiche. Una volta raggiunta l’età delle scuole superiori, però, sono presenti notevoli divari difficili da spiegare in termini di apprendimento tra paese e paese. Secondo il report EFI EPI 2017, gli adulti italiani hanno riscontrato uno dei livelli più bassi in Europa, insieme alla Francia. Un dato incisivo anche in prospettiva del mondo del lavoro: basti pensare che una PMI con un basso grado di internazionalizzazione può guadagnare fino al 20% in meno rispetto ai competitor con conoscenze dell’inglese più elevate.

Avendo a disposizione dati di questa rilevanza e di una portata di livello mondiale, insegnanti ed educatori avranno la possibilità di rivalutare i metodi di apprendimento attualmente adottati e migliorare i risultati degli studenti. Valutare le proprie conoscenze linguistiche è semplice e gratuito con il test inglese online, e contribuirà a verificare le proprie competenze secondo standard di valutazione comparabili che permettano di monitorare il progresso.

Lo studio riporta inoltre la grande importanza del definire l’inglese una competenza chiave per il proprio futuro, accademico e professionale. Sono moltissime le metodologie di apprendimento che vengono prese in considerazione nel mondo dell’educazione con l’obiettivo di incrementare le conoscenze degli italiani, inclusa la possibilità di tenere corsi universitari solo in inglese (una proposta presentata dal Politecnico di Milano che fu poi bocciata da una sentenza del Consiglio di Stato). È fondamentale che l’apprendimento di questa lingua sia protratto anche dopo il termine delle scuole superiori, in ambienti universitari e lavorativi, dal momento che le conoscenze acquisite in questa seconda fase contribuiranno senza dubbio ad immettersi con maggiore facilità e competitività nel mondo del lavoro.

 

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