Cronaca

‘Li ho fatti sbarcare dietro ordine tedesco’: la Rackete confessa

L’animo “nobile” della Capitana s’infrange contro le sue stesse parole: “è stato il governo tedesco a dirmi di far sbarcare i migranti in Sicilia”.

Sulla buona fede della Capitana Carola Rackete si è discusso in lungo e in largo. Ora però sono le sue stesse parole a farla scendere dal pulpito e a dimostrare che di altruista, nelle sue azioni, c’è poco e niente.

Stando a quanto detto durante un’intervista alla tv tedesca Zdf, la Rackete ha ammesso che “è stato il ministero dell’Interno tedesco a chiedermi di far registrare e portare tutti i clandestini a Lampedusa”.

Insomma, tutto ciò che si era già abbondantemente ipotizzato è diventato realtà: dietro l’infrazione del divieto di ingresso nelle nostro acque territoriali e dietro l’attracco nel porto dell’isola siciliana c’è l’esecutivo guidato dalla Merkel.

D’altro canto, le parole della Rackete vanno a confermare proprio l’andazzo tedesco. Non sono pochi gli interventi del ministro dell’Interno Horst Seehofer, che fino a pochi giorni fa intimava all’Italia di riprendersi i migranti riaprendo i porti.

Tag

Articoli correlati

Back to top button
Close