Economia

L’Euro non si tocca: per Draghi due terzi degli europei vuole la moneta unica

Per Mario Draghi sovranità nazionale e moneta unica non sono in contrasto: è quanto ha detto nel corso della sua Laurea ad Honorem.

Il Presidente di Banca centrale europea prende una posizione chiara (e di sicuro non inaspettata) nei confronti della moneta unica. Mario Draghi ha dichiarato che non esiste correlazione tra l’euro e la perdita di sovranità nazionale.

L’integrazione europea resta al primo posto per il presidente della BCE, che ha voluto esprimere la sua opinione durante il discorso in occasione del conferimento della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bologna.

Il discorso di Draghi è stato decisamente difensivo. Punto per punto ha sottolineato le sue idee riguardo la cooperazione internazionale, a suo parere ancor più necessaria tra i paesi dell’Unione Europea.

Draghi ha tuonato contro un’eventuale e presunta “Italiexit”: lasciarsi alle spalle l’euro e l’unione europea può, forse, essere un modo per ottenere una leggera indipendenza nelle politiche economiche, ma non condurrebbe a una vera e propria sovranità nazionale.

In più, ha continuato Draghi, l’euro resta un punto fermo: stando a quanto ha dichiarato a volerla è il 75% dei cittadini europei. Il presidente della BCE ha concluso sottolineando come, per adesso, il vero problema stia interamente nella diffidenza nel confronto delle istituzioni.

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