Esteri

Lei 11, lui 22 anni: il matrimonio viene annullato grazie ad un video divenuto virale

È successo in Iran. Lo  sposo, i genitori e  il celebrante rischiano ora da sei mesi a sei anni di carcere ma è ancora dramma per la terribile condizione delle ‘spose bambine’.

(di Gina Lo Piparo) Siedono su un divano mentre un chiassoso corteo di invitati incita la giovane sposa al fatidico sì. Il problema, però, è proprio questo: la sposa è decisamente troppo giovane. Accanto al futuro marito di 22 anni, lei – che ne ha solo 11 – è vestita di tutto punto per una cerimonia di cui si mostra poco consapevole, immortalata in un filmato che fa presto a divenire virale. E meno male, verrebbe da dire, perché è proprio questo il mezzo che ha portato il caso all’attenzione del tribunale della provincia di Kohgiluyeh e Buyer Ahmad, che ha così annullato il matrimonio.

Le agenzie stampa Inra e Isna precisano che il video non avrebbe ripreso un’unione vera e propria quanto un matrimonio temporaneo, usanza dell’islam sciita che prevede un contratto dalla durata variabile. Il procuratore provinciale, Hassan Negin Taji, ha riferito infatti all’Isna:

«Si sono uniti per conoscersi, ma il matrimonio vero e proprio si sarebbe celebrato solo tra sei anni. Tuttavia ci siamo resi conto che la bambina, data la giovane età, è ancora poco consapevole. Abbiamo annullato il matrimonio cosicché possano sposarsi a tempo debito, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da un tribunale».

Rotta l’unione, adesso coloro che rischiano conseguenze legali sono lo sposo, i genitori della bambina e chi si è occupato di celebrare la cerimonia: da sei mesi a sei anni di carcere. Ripercussioni anche per chi ha caricato il video in rete, probabilmente un vicino, denunciato dalla famiglia della ragazzina.

IL PROBLEMA DELLE SPOSE BAMBINE

Purtroppo il problema delle spose bambine, tema bollente in Iran, dove i fatti sono avvenuti, è ben lontano da una eventuale risoluzione. I dati raccolti dalla Iran National Organization for Civil Registration testimoniano che, dal marzo del 2013 a quello del 2017, sono state 1.007 le bambine d’età inferiore a 10 anni che hanno contratto matrimonio e oltre 190mila quelle minori di 14 anni. La legge attualmente vigente, infatti, stabilisce come soglia minima per il matrimonio i 13 anni per le donne e i 15 per gli uomini, ma una autorizzazione ottenuta da un tribunale può permettere di abbassare i limiti.

La parte conservatrice del parlamento iraniano appare restia a mitigare la pratica, quanto meno rendendo i limiti non aggirabili; la proposta di alcuni membri dell’assemblea circa un divieto assoluto per le bambine sotto i 13 anni e i bambini sotto i 16 è, infatti, stata rigettata per motivazioni legate alla Sharia. Aisha, d’altronde, fu sposata da Maometto quando aveva solo 6 anni.

Ma il triste fenomeno delle spose bambine non riguarda solamente l’Iran. Come dichiarato da Giacomo Guerrera, Presidente di Unicef Italia, in occasione dell’iniziativa Bambine, non spose – #8marzodellebambine, sono circa 70 milioni le donne nel mondo in via di sviluppo (Cina esclusa) con un’età compresa tra i 20 e i 24 anni che si sono sposate prima dei 18 anni; oltre 1 su 3 in pratica. «Se la tendenza attuale proseguirà – ha dichiarato Guerrera -, entro il 2020, 142 milioni di bambine si sposeranno prima di aver compiuto 18 anni. Parliamo di 14,2 milioni di bambine sposate ogni anno, vale a dire 37.000 ogni giorno».

All’anno sono circa 50mila le ragazze tra i 15 e i 19 anni che muoiono per le complicazioni legate a parto e gravidanza, mentre il rischio di morire entro un anno di vita per il figlio di una mamma che ha meno di 18 anni è del 60% maggiore rispetto ad un bambino nato da una mamma che ne ha più di 19.

VIDEO:

Gina Lo Piparo

Leggi anche: Repubblica Ceca: bambina nasce da madre in stato di morte da 117 giorni.

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