Bioetica

Lecce, cannabis venduta al distributore automatico. Medici allarmati

Per gli specialisti si tratta di un fatto grave e pericoloso.

Lecce ancora al centro delle polemiche per il commercio di droghe definite “leggere”. Dopo il caso scoppiato lo scorso dicembre, quando una macchinetta per la vendita di cannabis light era stata installata vicino a una scuola, oggi le bustine di canapa finiscono in un comunissimo distributore di snack. Sotto gli occhi di tutti e a libero accesso di chiunque, fra un pacchetto di patatine e dei biscotti potrete trovare anche infiorescenze stupefacenti. Le confezioni sono acquistabili 24 ore su 24, nel pieno centro della città.

I prodotti in questione vengono venduti – quasi orgogliosamente – con la dicitura “made in Puglia”. Un messaggio che sembra far passare la sostanza come una salutare eccellenza territoriale.

Un’iniziativa ai limiti dell’assurdo che ha richiesto l’intervento di Antonio Taranto, dirigente del Dipartimento di Dipendenze Patologiche di Bari. Per lo specialista “fumare anche sostanze con Thc (principio attivo della sostanza in questione) ridotto fa male. Il Thc ha comunque effetti sul cervello, e se finisce in quello di un giovane di vent’anni ne rallenta lo sviluppo cerebrale. C’è stato pure l’allarme lanciato dal Consiglio superiore di sanità- ha proseguito Taranto – , che ha chiesto un parere al ministero della Salute perché “non può essere esclusa la pericolosità dei prodotti contenenti o costituiti da infiorescenze di canapa”.

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