Cultura & Scienze

Le scarpette rosse di Dorothy come icone gay: la trovata australiana

Judy Garland è un’icona gay e così anche le scarpette rosse devono esserlo: così dice un quotidiano australiano.

Film per bambini? Ricordo d’infanzia? Sì, ma a quanto pare “Il Mago di Oz”, insieme alle celebri scarpette rosse di rubino indossate da Dorothy (ovvero Judy Garland) sono anche della comunità LGBT. E ora proprio le scarpette dovrebbero assurgere a simbolo omosessuale, icone gay d’elezione.

A dichiararlo è il Sidney Morning Herald, giornale australiano che ha pensato di spiegare come mai in un’epoca più fluida di sessualità e genere, le scarpette rosse di Dorothy sono ancora più rilevanti come icone gay.

Il giornale partendo dall’assunto che Judy Garland è stata e sempre sarà un’icona gay: la comunità LGBT l’ha definita più volte la “Elvis degli omosessuali”, perché i gay potevano facilmente identificarsi con le sue lotte personali durante la Guerra Fredda.

Per di più, la canzone più rappresentativa di Judy Garland, “Over the Rainbow“, è ritenuta una delle fonti di ispirazione per il simbolo universale del movimento LGBT, cioè la bandiera arcobaleno, adottata per la prima volta negli anni 70.

Tutti gli oggetti legati alla Garland possono dunque essere usati come icone LGBT, ma le scarpette rosse hanno, per i fanatici della comunità, ancora più significato: rappresentano anche la trasformazione di una ragazza di campagna casalinga in un’eroina abbagliante, che esce di casa, si ritrova e crea una nuova vita con una famiglia inusuale e diversa: proprio come succede a tante persone LGBT, dice il giornale.

Dunque le scarpette rosse della Garland, che per altro sono state recentemente restaurate a un prezzo esorbitante (oltre 300.000 sterline) per essere messe in mostra al museo Smithsonian, per il giornale e la comunità gay australiana devono essere necessariamente alla cultura gay.

Vorremmo dire che le scarpe sono un pezzo significativo di cultura materiale che apre una finestra sulla nostra memoria storica – si legge ancora – e trasmettono il rispetto per tutti gli omosessuali che hanno lottato, che sono stati ostracizzati e umiliati per avere il coraggio di continuare ad essere i loro sé autentici.

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